Piano Nazionale di Sostegno Vitivinicolo – Misura “Investimenti” (Scadenza SIAN 07/04/’17 – Documentazione 13/04/’17)

Campagna 2016-2017. Piano Nazionale di Sostegno Vitivinicolo

Reg. (UE) n. 1308/2013 – D.M. 911 del 14 febbraio 2017.

Avviso per la presentazione delle domande di aiuto relative alla Misura “Investimenti”.

Il Piano Nazionale di Sostegno Vitivinicolo per il 2017 ha assegnato alla Regione Puglia la somma di Euro 5.195.248,00 quale quota regionale da destinare a iniziative relative alla Misura “Investimenti”.

Il presente avviso disciplina le modalità di presentazione delle domande di aiuto relative alla Misura “Investimenti” e la relativa istruttoria tecnico-amministrativa.

 

BENEFICIARI

I richiedenti l’aiuto, ai sensi dell’art. 2, paragrafo 1, del titolo I dell’allegato della raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6maggio 2003, sono:

a) microimprese, piccole e medie imprese. Il contributo erogabile è disposto nel massimo del 40% della spesa effettivamente sostenuta. Nelle Regioni in cui si applica l’obiettivo convergenza, il contributo erogabile può essere disposto nel massimo del 50% della spesa effettivamente sostenuta;

b) imprese qualificabile come intermedia, che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo non supera i 200 milioni di Euro per la quale non trova applicazione l’art. 2, paragrafo 1, del titolo I dell’allegato della raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003. Il contributo erogabile è ridotto al 20% della spesa effettivamente sostenuta. Nelle Regioni in cui si applica l’obiettivo convergenza, il contributo erogabile può essere disposto nel massimo del 25% della spesa effettivamente sostenuta;

c) imprese classificabili come grande impresa (ovvero che occupi più di 750 dipendenti o il cui fatturato sia superiore ai 200 milioni di Euro. Per tali imprese il contributo massimo erogabile è pari al 19% della spesa sostenuta.

 

Le precitate imprese devono svolgere almeno una delle seguenti attività:

1) la produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da esse stesse ottenute, acquistate, o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;

2) la produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da esse stesse ottenuti, acquistati o conferiti dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;

3) l’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino conferito dai soci, e/o acquistato anche ai fini della sua commercializzazione. Sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti oggetto del sostegno;

4) la produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori qualora la domanda sia rivolta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, anche ai fini della commercializzazione.

Le imprese richiedenti di cui ai punti precedenti possono accedere al contributo solo se in regola con la normativa vigente in materia di dichiarazioni obbligatorie dei cui al Regolamento (CE) n. 436/09 e s.m.i..

Beneficiano dell’aiuto anche le organizzazioni interprofessionali come definite all’art. 157 del regolamento (UE) n. 1308/2013, compresi i Consorzi di tutela riconosciuti autorizzati ai sensi dell’art. 41 della Legge 12 dicembre 2016 n.238 (G.U. e n.302 del 28.12.2016), per la registrazione dei marchi collettivi delle denominazioni.

I richiedenti l’aiuto alla data di presentazione della domanda di aiuto, devono obbligatoriamente:

– essere titolari di partita IVA;

– essere titolari nel SIAN di un “fascicolo aziendale” attivo;

– essere iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio

– essere in possesso dei titoli abilitativi per la realizzazione degli interventi, ove necessari, o

impegnarsi a produrli, pena la non ammissione agli aiuti.

L’accesso alla misura “Investimenti” è riservato esclusivamente alle imprese che hanno sede operativa nella Regione Puglia.

Non rientrano nella categoria dei beneficiari della “Misura per gli investimenti” i soggetti che realizzano esclusivamente attività di commercializzazione del vino.

Il sostegno non può essere concesso ad imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficolta (ai sensi dell’art. 2 punto 14 del regolamento UE n. 702/2014)1.

 

AZIONI AMMISSIBILI

Le azioni ammissibili sono riportate di seguito:

1) Realizzazione di punti vendita e sale degustazione extra aziendali dei vini regionali sul territorio regionale e nazionale:

1.1) ristrutturazione ed ammodernamento dell’immobile;

1.2) arredi e materiali informatici.

 

2) Attività di e-commerce – “Cantina virtuale”:

2.1) Piattaforme web finalizzate al commercio elettronico.

 

3) Logistica a sostegno della filiera vitivinicola:

3.1) Show-room (locale aziendale destinato all’esposizione del vino);

3.2) realizzazione/adeguamento di piattaforme logistiche(per razionalizzare e meglio organizzare la catena trasporto – stoccaggio – distribuzione in modo strategico, garantendo una penetrazione efficace delle merci sui mercati nazionali ed internazionali).

 

VOLUME DEGLI INVESTIMENTI ED ENTITA’ DEL SOSTEGNO

L’importo minimo della spesa ammissibile a finanziamento non può essere inferiore a:

– Euro 30.000,00 per l’Azione 1 (Realizzazione Punti vendita e sale degustazioni extra aziendali);

– Euro 5.000,00 per l’Azione 2 (Attività di e-commerce);

– Euro 30.000,00 per l’Azione 3 (Logistica a sostegno della filiera vitivinicola).

 

L’importo massimo di spesa ammissibile non può essere superiore a:

– Euro 200.000,00 per l’Azione 1 (Realizzazione Punti vendita e sale degustazioni extra aziendali);

– Euro 30.000,00 per l’Azione 2 (Attività di e-commerce);

– Euro 400.000,00 per l’Azione 3 (Logistica a sostegno della filiera vitivinicola).

Nel caso di progetto presentato da Consorzio di tutela/Organizzazioni interprofessionali l’importo complessivo degli interventi previsti è elevato per l’azione 1 e l ’azione 3 , rispettivamente, ad Euro 500.000,00 ed Euro 1.000.000,00.

Si possono richiedere aiuti per più azioni.

Le domande di aiuto con importi superiori alla spesa massima per singola azione non sarà ammissibile.

Il contributo pubblico concedibile sulla spesa ammessa è pari al 50% della stessa. Il precitato aiuto si riduce al 25% della spesa ammessa per le imprese di cui al paragrafo 4, lettera b), e al 19% della spesa ammessa per le imprese di cui al paragrafo 4, lettera c).

Il contributo sarà calcolato sulla base delle spese realmente effettuate e rendicontate a saldo dal beneficiario.

 

TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E MODALITÀ DI TRASMISSIONE ALL’ENTE ISTRUTTORE

Il termine ultimo per il rilascio informatico delle domande di aiuto nel portale SIAN è fissato al 07/04/2017.

Le domande rilasciate oltre tale termine saranno ritenute irricevibili.

Il predetto plico, deve essere indirizzato al Servizio Territoriale dell’Agricoltura competente per territorio e dovrà pervenire al protocollo dello stesso entro e non oltre le ore 17,00 del giorno 13/04/2017, a pena di irricevibilità. Per quanto non previsto nel presente atto si rinvia alle Istruzioni Operative Agea n. 6 del 01/03/2017, che dettano le modalità operative per la predetta misura per la campagna 2016/2017.

Ai fini del termine di scadenza farà fede esclusivamente il timbro di arrivo del protocollo regionale posto sul plico chiuso. Pertanto non saranno accettate le domande che perverranno per mezzo posta, oltre le ore 17,00 del suddetto giorno.

La domanda priva di sottoscrizione del richiedente (produttore o legale rappresentante) non potrà essere accolta ai fini della richiesta dell’aiuto.

 

Se sei interessato richiedi, senza alcun impegno, la nostra consulenza fissando un appuntamento con i nostri esperti:

dott.ssa Monica Nigro

mail: nigro@glocos.it

Tel. 080/2460571

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