Incentivare l’avvio di nuove piccole imprese in aree periferiche della città di Bari e sostenere quelle già attive che mancano di “attrezzature e servizi”, necessitano di rilancio e di un particolare sostegno al tessuto economico. È questo l’obiettivo del nono bando MAP 9 pubblicato dal Comune di Bari. Le risorse messe a disposizione da Palazzo di Città ammontano complessivamente a circa 1 milione 151mila euro.
Tra le zone interessate, risultano non solo i quartieri periferici come San Paolo, San Giorgio, Japigia, inclusi i territori delle ex frazioni (Carbonara, Ceglie, Loseto, Torre a Mare, Catino- S.Spirito, Enziteto-Palese Macchie), ma anche zone semiperiferiche, come Madonnella, Libertà, Picone-Carrassi-S.Pasquale.
In generale, i principali ambiti d’intervento, sono “i contesti urbani periferici e marginali interessati da carenza di attrezzature e servizi, degrado degli edifici e degli spazi aperti e processi di esclusione sociale, ivi compresi i contesti urbani storici interessati da degrado del patrimonio edilizio e degli spazi pubblici e da disagio sociale; i contesti urbani storici interessati da processi di sostituzione sociale e fenomeni di terziarizzazione; le aree dismesse, parzialmente utilizzate e degradate”.
Il bando prevede la concessione di agevolazioni a fronte di investimenti in opere murarie, macchinari, impianti, attrezzature, etc. fino ad un massimo di € 80.000, con l’obiettivo di sviluppare iniziative economiche ed imprenditoriali nuove o già esistenti.
SCADENZA (03/06/2017)
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9° BANDO MAP CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI FINANZIARIE ALLE PICCOLE IMPRESE PER INTERVENTI IN AREE DI DEGRADO URBANO E SOCIALE
Finalità del bando
Il bando prevede la concessione di agevolazioni a fronte di investimenti in opere murarie e/o lavori assimilati, macchinari, impianti, attrezzature, ampliamenti produttivi, riconversioni e ristrutturazioni produttive con la finalità di sviluppare iniziative economiche e imprenditoriali. Tali investimenti possono riguardare imprese già esistenti, o essere funzionali all’avvio di nuove imprese, in aree di degrado urbano e sociale della città, così come individuate dal bando.
Soggetti destinatari
I soggetti destinatari ammessi a presentare domanda sono:
- a) le piccole imprese già iscritte, alla data di pubblicazione del presente bando, al Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA);
b) i proponenti di piccole imprese non ancora iscritte alla data di pubblicazione del presente bando al Registro delle Imprese tenuto dalla CCIAA, che, ai fini del presente bando, si considerano “nuove imprese”. Le imprese non ancora iscritte hanno l’obbligo di iscriversi al Registro camerale entro 90 giorni dalla ricezione della comunicazione di ammissione all’agevolazione.
I soggetti destinatari si articolano in:
- piccole imprese in forma individuale;
- piccole imprese in forma societaria;
- cooperative di produzione e lavoro;
- cooperative sociali di cui alle leggi della Regione Puglia nn. 21 del 1° settembre 1993 e 2 dell’11 febbraio 2002.
Attività economiche ammesse ed escluse
Possono essere ammesse a finanziamento esclusivamente le seguenti attività economiche e produttive, purché aventi sede fissa e svolte in locali di cui almeno uno al pianterreno, aperti al pubblico e con accesso e affaccio diretto alla strada:
- commercio al dettaglio di vicinato;
- artigianato;
- somministrazione di alimenti e bevande;
- strutture turistico-ricettive;
- servizi al cittadino e alle imprese in genere e attività di agenzia di affari.
Sono escluse le attività esercitate su area pubblica o all’interno di centri commerciali, aree commerciali integrate e parchi commerciali o, comunque, ad essi collegate.
Inoltre, sono escluse le seguenti attività:
- compravendita di oro, argento e altri metalli e oggetti preziosi usati;
- commercio di armi, munizioni e articoli militari;
- centri scommesse e sale giochi;
- bed&breakfast e affittacamere;
- studi professionali, associati e non;
- agenzie immobiliari e assicurative e/o di intermediazione finanziaria;
- attività esclusivamente on-line e non aventi sede fissa in un locale al pianterreno, aperto al pubblico e con accesso e affaccio diretto alla strada;
- pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande all’interno dell’area “San Nicola” (borgo antico);
- esercizi e/o attività aventi carattere temporaneo o stagionale.
Agevolazioni previste e modalità di erogazione
L’Amministrazione comunale concede alle imprese agevolazioni in misura non superiore al limite degli aiuti de minimis, così come definito dal Regolamento (CE) n. 1998 del 15 dicembre 2006, che recita testualmente: “L’importo complessivo degli aiuti de minimis accordati ad una medesima impresa, da parte delle autorità nazionali, regionali o locali, non può superare 200.000 euro, nell’arco di tre esercizi finanziari”.
Le agevolazioni alle imprese vengono concesse secondo i criteri e le modalità indicati dall’art. 72 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria per il 2003) e sulla base dei principi ivi contenuti.
L’agevolazione può coprire, in base a quanto dichiarato in domanda dal beneficiario, sino ad un massimo del 50% delle spese ammissibili, al netto dell’IVA, con un importo massimo concedibile stabilito in euro ottantamila (€ 80.000,00).
L’agevolazione è costituita da due parti:
- contributo a fondo perduto: contributo in conto capitale di importo pari al 50% dell’intera agevolazione (fino ad un massimo di € 40.000);
- prestito a tasso d’interesse agevolato: prestito di importo pari al restante 50% dell’intera agevolazione, da restituire in cinque anni, con rate semestrali, al tasso di interesse fisso dello 0,5% annuo.
Spese ammissibili alle agevolazioni
Ristrutturazione locali, acquisto di attrezzature, acquisto di brevetti, studi di fattibilità, progettazione esecutiva, direzione lavori, servizi di consulenza e assistenza nel limite del 10 % del programma di investimenti.
Solo dopo la prevista pubblicazione del bando a gennaio sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, la domanda, redatta secondo il fac-simile allegato, seguendo le istruzioni contenute all’interno del medesimo bando, dovrà essere inoltrata a mezzo posta raccomandata con avviso di ricevimento e spedita nel termine perentorio di centoventi (120) giorni dalla suddetta data di pubblicazione sul BURP.
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