NATIVE ADVERTSING: UN NUOVO MODO DI FARE WEB MARKETING

Abbiamo deciso di mettere come immagine di questo contenuto un frame del video prodotto da Ford #ilpiubelviaggio in occasione della festa della Mamma perché ci è sembrato l’esempio più bello e più riuscito di Native Advertising. (Il video è alla fine dell’articolo.)

La Native Advertising è la nuova frontiera del web marketing offrendo contenuti sponsorizzati attraverso una esposizione naturale degli stessi così da sembrare parte integrante dell’ambiente nel quale sono collocati. È come quando nei film anni’80 la camera inquadrava per caso la classica bottiglia di amaro sul tavolo mentre gli attori erano intenti a recitare la scena.

Diversamente dalla pubblicità tradizionale che “distrae” il lettore dal contenuto per comunicare il messaggio, la Native Adv “immerge” la pubblicità dentro il contesto e lo fonda con esso. Infatti chi progetta e realizza campagne pubblicitarie native, ha lo scopo non solo di attrarre l’attenzione dell’utente, ma di coinvolgerlo. Così da realizzare quel concetto proprio della riconoscibilità di un marchio che fa dell’engagement motivo di notorietà legando fortemente a sé tutti i suoi fan.

Interessante a tal proposito è lo studio del blogger Giannino sul come misurare e creare l’engagement.

 

IL BELLO DELLA NATIVE ADV

è che non ti sembra ti guardare una pubblicità e quindi di non essere interrotto nella visione o nella lettura del contenuto in quanto

il messaggio pubblicitario è parte integrante del contenuto stesso.

Possiamo pensare al classico articolo editoriale sulle qualità di un prodotto o come quando nelle partite di calcio assistiamo ad un meraviglioso gol di Cristiano Ronaldo e le telecamere ripropongono l’azione mostrando le scarpe brandizzate che hanno permesso il calcio.  O meglio quando Bolt per esaltare le sue vittorie bacia le proprie scarpine che gli hanno permesso di bruciare piste ed avversari.

Più o meno la native Adv dovrebbe riportare a questi esempi. Ma è proprio così?

Bene se riportiamo questo metodo, che già ritroviamo nella cultura della pubblicità,  nel web troveremo che le principali forme di Native Advertising che siamo abituati a vedere ogni giorno le troviamo tra i True View di Youtube, i Tweet sponsorizzati, i post sponsorizzati di Facebook o le vetrine di Instagram, per non parlare poi dei numerosi youtuber o influencer che quotidianamente sfornano video di ogni genere nei quali inseriscono con naturalezza messaggi pubblicitari che non risultano tali.

Ma siamo sicuri che questo nuovo modo di presentare prodotti o di rafforzare brand sia così nuovo?

Già nel secolo scorso Ogilvy, uno dei copywriter più famosi e geniali della scena pubblicitaria mondiale, creatore della pubblicità moderna, affermava che la pubblicità è quel mezzo attraverso il quale “il prodotto si circonda di valori e finisce per ottenere una propria personalità.” Così diventa parte di noi stessi e della storia che stiamo raccontando.

Allora si comprende meglio il perché la Native Adv diventa un nuovo modo per riproporre vecchie ricette adattandole meglio al contesto storico attuale, dove la condivisione (share) e l’aspetto familiare (social) assumono una importanza notevole nella divulgazione (viral) del messaggio.

 

LA PRIMA VOLTA DEL NATIVE ADVERTISING

Già nel 2008 Dan Greenberg, fondatore della piattaforma Sharethrough, inizia ad utilizzare questo termine per promuovere i propri servizi affermando che la Native Adv è “un tipo di media integrato nel design e dove gli annunci pubblicitari sono parte del contenuto”, ma poi tutto si divulga facilmente e anche in Italia arriva The Multimag  il primo multimagazine, nato dalla partnership fra Condé Nast e Manzoni, che offre una visione naturale del messaggio pubblicitario attraverso diverse prospettive visive multimediali e che, come la maggiorparte delle cose nostrane, per niente utile all’inserzionista o editore che vuole essere parte integrante di questo sistema. Diverso è l’approccio che ha la piattaforma londinese Adnow che  consente attraverso banner multimediali e annunci nativi di presentare i propri prodotti ad oltre 160.000 partner, con oltre 6 miliardi di impressioni al mese in 114 paesi. Ci verrebbe da dire: Tutto un altro mondo!

 

COME SI ARRIVA ALLA NATIVE ADV

Il dilagare del fenomeno definito “banner blindness“, ovvero dell’indifferenza nei confronti dei banner pubblicitari da parte dell’utente web a causa del sovraffollamento degli stessi all’interno dei siti, ha condotto il settore del web advertising a trovare rimedi. L’utilizzo sproporzionato del banner come veicolo pubblicitario conduce gli utenti del web ad ignorare questi messaggi perché ritenuti non pertinenti al tipo di ricerca che si sta effettuando o poco interessanti dal punti di vista del coinvolgimento.

Chi naviga nel web apprende sempre di più gli elementi di questo sistema, acquisisce maggiore conoscenza dello strumento ed inizia a sviluppare una sorta di indifferenza in tutto quello che può essere presentato come pubblicità fine a se stessa rendendola completamente inefficace.

D’altra parte, chi è interessato ad un argomento legge tranquillamento tutto il testo, acquisendo conoscenze e informazioni. Infatti se nell’argomento di interesse vi è integrato un messaggio pubblicitario l’utente sarà propenso ad accettare tale consiglio che utilizzerà nel momento del bisogno.

Ecco che utilizzare nuove forme di comunicazione aiutano gli inserzionisti, abbattono le barriere dell’indifferenza creando coinvolgimento e interazione. La Native Advertising offre la possibilità di risolvere questa problematica e di mescolare il messaggio pubblicitario nel contenuto editoriale con estrema naturalezza tale da rendere il tutto famigliare e quindi accettato e riconosciuto dall’utente.

La tendenza, quindi, diventa quella di dirottare sempre di più gli investimenti dalla Pay per Click verso la Native Advertising, creando così maggiore coinvolgimento.

 

MA NON È CHE CI INGANNA?

Ma non è che poi la Native Adv diventa pubblicità camuffata e quindi ingannevole?

Ecco che poi i dubbi ci assalgono, specie quando entra in campo la fiducia dell’utente che è poi anche consumatore al quale proponiamo un messaggio che lui ritiene naturale ma che in verità nasconde pubblicità. Allora come si fa? Ecco! Come ci si differenzia da un semplice influente!? Cioè come faccio a stabilire che la native advertising non sia una pubblicità camuffata da contenuto editoriale? Come viene tutelata la fiducia che gli utenti ripongono in un contenuto non commerciale ma che contiene elementi di messaggio pubblicitari anche se non evidenti?

E le domande diventano tante ma la risposta è solo una: chiarezza!

Il tutto dovrebbe essere superato dalle caratteristiche stesse del messaggio Native Adv e cioè

  • La natura sponsorizzata deve essere evidente e chiara.
  • La linea editoriale va rispettata.
  • Il design deve essere fedele alla piattaforma.
  • La qualità deve essere superiore.

Una mano in questo senso, già dal 2013, l’articolo Native Advertising: è solo una moda? di Travaglini sul blog italiano Native Advertising, riportando il tutto in una dimensione più reale, diciamo a dimensione terrestre!

 

NATIVE ADV È PROFESSIONALITÀ

Chi utilizza questo metodo non può pensare di realizzare un contenuto amatoriale ma deve necessariamente utilizzare professionalità e strumenti che garantiscano la differenza tra una semplice contenuto editoriale ed un Native Advertising.

Numerose sono gli esempi di Native Adv di successo: Netflix su New York Times con la presentazione di argomenti legati alle donne nel sistema carcerario americano, Fan Page & Msc Crociere con una pagina dedicata a contenuti, widget e banner contestualizzati;  Friskies che va sul canale social di Buzzfeed con un vide 

e poi c’è Ford – #ilpiùbelviaggio. Davvero un capolavoro.

Lanciato in occasione della Festa della Mamma, è un esempio tutto italiano di Native Adv  ben riuscito, grazie alla forte carica emotiva che racconta la storia di alcune donne che mostrano la responsabilità e la fatica di diventare mamma. Ma questo viaggio, diventa più lieto se fatto nella nuova Ford B-Max, che appare solo alla fine.

 

 

I TIPI DI NATIVE ADV

Per la IAB Native Advertising Task Force, ci sono 6 formati di annunci nativi di base:

annunci nativi in-feedsearch & promoted listingscontent recommendationwidget custom content units

Fondamentale è adeguare sempre la Native Adv al contenuto della pagina, al design e alla piattaforma che ospita il contenuto.

Con questo viaggio nella Native Adv, abbiamo scoperto un nuovo modo di proporsi al mondo del web. Se vuoi possiamo parlarne insieme.

L’ agenzia di comunicazione Glocos, certificata Google Adwords, ti offre in tal senso soluzioni di web marketing adatte alle tue esigenze aziendali.

Contattaci anche solo per un semplice consiglio.

Nico Conte
Art Director | Seo specialist
conte@glocos.it
There are so, so many possibilities, yet proessaywriting.org he was oblivious to them.

COME SCALARE LE POSIZIONI NEL WEB OVVERO FARE SEO.

Fare SEO aiuta il tuo sito a mostrarsi meglio e a guadagnare posizioni nelle pagine di risposta alle domande che gli utenti pongono ai motori di ricerca. Naturalmente ti trovo se sei pertinente.

Ma partiamo dall’inizio e scopriamo cosa significa, a cosa serve, come si attua e quali sono gli strumenti per fare un buon SEO e così scalare le posizioni nel web.

Cos’è il SEO

Con il termine SEO acronimo di Search Engine Optimization (ottimizzazione per i motori di ricerca) si intendono tutte quelle azioni volte a migliorare la visibilità di un sito web sui motori di ricerca (Google, Yahoo!, Bing) migliorandone la posizione nelle Serp, cioè nelle pagine di risposta che i motori di ricerca danno alle interrogazioni degli utenti del web. Una buona posizione organica, non sponsorizzata, di un sito garantisce maggiore visibilità e quindi maggiori possibilità per un’azienda di fare web marketing.

Quando facciamo delle ricerche in internet utilizziamo i motori di ricerca ai quali rivolgiamo delle domande. A queste domande i motori di ricerca danno delle risposte il più pertinenti possibili rispetto a quello che stiamo cercando.

Esempio se ho bisogno di acquistare scarpe sportive e faccio una ricerca nel web, i motori di ricerca mi daranno come risposta tutti quei siti che rispondono in modo appropriato alle mie esigenze. E quindi vedrò nelle Serp negozi di scarpe sportive e non negozi di scarpe casual o eleganti. Naturalmente i motori di ricerca individuano il tuo sito analizzando i contenuti, i link in entrata backlink (altri siti che indicano il tuo sito)  e in uscita (dal tuo sito verso altri siti autorevoli), la velocità di esecuzione delle pagine, la struttura, se è responsive (adattabile a tutti i supporti, desktop, tablet, smartphone), se le keywords sono al posto giusto (tag e metatag, permalink e url), e quindi così facendo determinano il grado di autorevolezza e di pertinenza di quello che dici rispetto a quello che sei.

In tale contesto diventa davvero importante fare un buon SEO scrivendo contenuti pertinenti in relazione ai prodotti o servizi che si vogliono presentare e poi, anche, costruire un sito agile, veloce e ottimizzato per il mobile.

A cosa

serve il SEO

Il SEO serve a scalare le posizioni (ranking) nelle pagine di ricerca (serp) dei motori di ricerca in funzione di determinate parole chiave (keywords) quando si pongono domande (query).

Se ho un negozio di scarpe sportive e ho creato un sito web che vuole vendere scarpe sportive, è chiaro che devo implementare il mio sito con contenuti che parlano di scarpe sportive, di sport e di come le scarpe che vendo possano essere utile a queste attività. Praticando questo metodo con parole, immagini e video, il sito agli occhi dei motori di ricerca diventerà pertinente e autorevole così da permettergli di essere considerato tra i primi nelle risposte alle query.

Quindi lavorare costantemente sulle parole chiave e sui contenuti attraverso metodi di scrittura in funzione SEO permette al sito di migliorare le posizioni nelle pagine di ricerca e di mostrarsi meglio a chi ci sta cercando. Ma quest’attività richiede tempo e sacrificio, in quanto i motori di ricerca periodicamente scandagliano la rete aggiornando le posizioni in funzione della pertinenza e autorevolezza del sito. È così che un sito sempre aggiornato nei contenuti diventa più gradito ai motori di ricerca.

Ammettiamolo! Questo non è semplice perché significherebbe riportare nel web tutte le relazioni, gli eventi, le vicissitudini che accadono quotidianamente in un’azienda stando sempre attenti all’obiettivo: cioè promuovere i prodotti in funzione di quelle parole chiavi e di quei contenuti che rendono pertinente e quindi autorevole. Ci vuole pazienza e tanto “olio di gomito”.

L’agenzia di comunicazione Glocos dà valore al tuo sito organizzando azioni di ottimizzazione per scalare le posizioni nell’elenco di risposte e quindi essere presente nelle prime pagine quando qualcuno cerca i servizi o i prodotti della tua azienda.

Perché posizionarsi nel web e scalare il rank

È noto, oramai, che per costruire un sito è necessario acquistare, innanzitutto, un dominio insieme ad altri servizi (database, back-up, etc). Così si assegna al nostro sito un nome con una estensione che permetterà di farci riconoscere nel web. Ora la questione è che nel web non siamo soli! Ma a farci compagnia, ad oggi, ci sono anche oltre 1 miliardo di altri siti. Infatti, in oltre 33 anni dal 1981, quando ce n’erano solo 213 ad oggi la presenza di siti è aumentata in maniera esponenziale grazie anche alla diffusione capillare delle reti internet e degli smartphone che hanno dato la possibilità di poter accedere al web ovunque e sempre.

Con questi numeri, 1 miliardo di siti nel web, diventa impossibile solo con il fatto di aver acquistato un dominio garantirsi la visibilità e quindi la possibilità di essere tra le prime risposte quando si fanno domande (query) ai motori di ricerca. Secondo una ricerca di Moz ci sono innumerevoli fattori che determinano il posizionamento dei siti nel web andando ad influenzare gli algoritmi dei motori di ricerca. Così le parole chiave secche (keywords) stanno lasciando sempre più spazio ai contenuti organizzandosi in forme correlate così da creare vere e proprie preposizioni alle cosiddette long tail, parole chiave a lunga coda, più precise e che possono specificare meglio le attività o i prodotti dell’azienda.

Quindi ricapitolando per farmi notare devo necessariamente creare contenuti pertinenti a quello che sono. Così se vendo scarpe sportive devo parlare di articoli, marche e prodotti che servono per praticare lo sport altrimenti rischio di rimanere indietro nelle posizioni o di non essere considerato idoneo dai motori di ricerca.

Accanto ai contenuti (content web) è necessario progettare un sito capace di sostenere la concorrenza in velocità, semplicità, agilità e adattabilità. Una struttura ben fatta e contenuti pertinenti ti offrono un rank di tutto rispetto.

Non dimentichiamo inoltre che i motori di ricerca effettuano operazioni geolocalizzate e quindi offrono agli utenti risposte in un raggio di 60 km rispetto alla loro localizzazione.

Come riuscire a posizionarsi meglio.

Abbiamo visto come per meglio apparire bisogna lavorare sull’essere. Se non si da valore alle attività, i servizi, i prodotti della propria azienda allora diventa difficile concorrere nel web e per fare questo bisogna sempre fare SEO, che a volte può diventare SEM (cioè il SEO condito col Marketing) ed oggi anche SEA (il SEO con l’Advertising).

È fondamentale, inoltre sapere che i fattori che influenzano il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca sono tantissimi, alcuni dicono più di 200.

Ma come possiamo agire sul sito affinchè questo possa scalare le posizioni!? Ecco, questo lavoro non è così semplice come possa sembrare. Innanzitutto bisognerà fare un’analisi del sito, se già esiste, per capire quali sono i punti di debolezza e di forza, quali sono le parole chiave che lo posizionano, quale l’andamento che ha nel tempo, il posizionamento in relazione alla concorrenza e così via via dicendo fino a fare la stessa analisi su quelli che sono i competitor, come si muovono, cosa fanno, quali sono le posizioni che occupano. E poi ancora l’analisi del mercato, delle keywords e dell’utenza.

Alla fine, cioè all’inizio di un nuovo percorso, ci tocca lavorare sui contenuti che andranno necessariamente elaborati in funzione delle attività, servizi o prodotti che l’azienda vuole offrire o dell’obiettivo che si vuole raggiungere se si tratta di brand reputation o di fare conversioni e quindi e-commerce.

In tutto questo è necessario metterci tante cose:

  • Fattori on-Site:
  • Fattori on-Page:
  • Link Building
  • Fattori Social
  • SEM, SEA

Come praticare il Web Marketing

Bene. Tutto quello che abbiamo detto va fatto con assoluta professionalità, grande impegno, tanta passione e tutto il tempo che si ha a disposizione. Pertanto affidarsi alla Glocos, agenzia di comunicazione certificata Google AdWords, ti permette di ricevere soluzioni personalizzate per rendere visibile nel web la tua azienda, cercando di ottimizzare al meglio le risorse che vuoi investire, così da dare valore alla tua impresa.

Costruiamo strategie su misura, utilizziamo strumenti idonei per offrire alla tua attività la possibilità di essere al posto giusto proprio quando qualcuno sta cercando i tuoi servizi o prodotti.

Contattaci anche solo per un semplice consiglio.

 

 

Nico Conte
Art Director | Seo specialist
conte@glocos.it

 
And we don`t introduce do my essay cheap a single subject app.

GOOGLE TOOLS E TI MISURI NEL WEB.

Abbiamo, già, parlato negli articoli precedenti del funzionamento dei motori di ricerca e il perché investire nel web, riuscendo anche a stabilire quali sono i motori di ricerca più utilizzati al mondo e come questi interagiscono con i contenuti del sito web. È chiaro che la company americana Google la fa padrona nell’Europa occidentale non solo perché riesce offrire un servizio di ricerca capace di scandagliare efficacemente gli abissi del web ma soprattutto perché offre una serie di strumenti indispensabili per poter affrontare le sfide del web marketing.

Tutti i servizi che Google ha messo a disposizione per tutti coloro che vogliono conoscere il web, comprenderlo, analizzarlo e utilizzarlo, hanno tutti l’obiettivo di scoprire come il nostro

sito si muove nel web, il perché non decolla, quali sono le parole chiave da utilizzare e quelle da scartare, chi ci sta seguendo e come lo sta facendo e dove si trova. Inoltre questi attrezzi digitali ci danno la possibilità di presentare la nostra attività o i nostri prodotti attraverso annunci di testo, d’immagini o di video, possiamo scoprire i trends del momento o comprendere quali parole chiave utilizzare per spingere il nuovo sito alla conquista di posizioni migliori, possiamo anche ricavarne profitti entrando a far parte della Rete Display di Google.

Per dirla tutta, anche se a volte Google fa un pò il biricchino agevolando solo coloro che investono sulla piattaforma (vedi la ricerca particolare delle keywords), gli strumenti messi in campo dalla company americana offrono davvero una cassetta degli attrezzi digitali davvero interessanti, coinvolgente e qualificante, capace di agevolare il tuo lavoro nel web. È chiaro che accanto al colosso americano ci sono anche aziende italiane e straniere che offrono servizi di analisi altamente qualificanti, a tal proposito consigliamo: Seozoom, Semrush, Moz. Naturalmente queste piattaforme sono tutte a pagamento a differenza di Google che le offre gratuitamente.

Bene, ora passiamo a scoprire alcuni degli attrezzi che si possono utilizzare per orientarsi nel web.

think with google-glocos-agenzia-di-comunicazione-bari

TOOLS PER LA PROMOZIONE

Le piattaforme Google ti danno la possibilità di presentare la tua attività, i tuoi prodotti, di far conoscere le tue performances all’interno della rete di ricerca, attraverso i partners della rete Display o i canali video e social.

Questi strumenti sono utili per la promozione di campagne keywords oppure di annunci video arrivando ad intercettare chi sta cercando tali servizi o prodotti.

AdWords: è una piattaforma che permette la pubblicazione di annunci, a pagamento, di testo, immagini e video sulle pagine dei risultati di ricerca (le famose SERP) e sui siti partners della Rete Display di Google.

Come funziona: tutte le volte che effettuiamo una ricerca su Google attraverso delle parole chiave, il motore ci offre delle soluzioni per quelle parole chiave. Risultati di ricerca che possono essere a pagamento (identificati come Annunci,) posizionati sempre in alto e in basso rispetto agli annunci organici, cioè non a pagamento.

Adwords ti da la possibilità di creare annunci con specifiche parole chiave indirizzati a target ben precisi, con tempi personalizzati e offerte calcolate.

Il posizionamento dell’annuncio in prima pagina e tra le prime posizioni è dovuto esclusivamente ad un’asta sulle stesse keywords tra vari competitor che si contendono le posizioni. Il punteggio dell’annuncio viene determinano in base alla qualità dell’annuncio (se è pertinente rispetto a quello che si offre nella pagina di destinazione) e all’offerta d’asta. Di Adwords c’è anche una versione Express che semplifica notevolmente tutti i passaggi per tarare e calibrare l’annuncio e garantirsi comunque la possibilità di impressioni e clic, cosa che con Adwords potrebbe non avvenire se non lo si conosce bene.

 

YouTube è la piattaforma che permette la visione e condivisione in rete dei video. Acquistata nel 2006 da Google, oggi ha quasi 1 miliardo di utenti, un target di visitatori giovanile, presente in più di 80 paesi nel mondo.

Come funziona: Su Youtube gratuitamente puoi creare un canale e caricate tutti i video che vuoi. Se questi video ricevono l’interesse di tutti gli utenti che visitano Youtube ricevendo molte visualizzazioni allora le quotazioni del tuo canale aumentano specie se il video assume il carattere virale (non se ne può fare a meno di guardarlo!).

Youtube, nel tempo, ha dato vita a nuove figure professionali i cosiddetti “Youtuber” che con video creativi e accattivanti realizzano milioni di visualizzazioni. Con Youtube si può fare pubblicità con gli annunci TrueView, cioè piccoli spot che si possono trovare prima o dopo un video oppure accanto a canali. Se hai un spot che promuove la tua attività o i tuoi prodotti puoi mostrarlo a tutti coloro che guardano i video decidendo il tipo di target, posizionamento, località etc.

Ma, con Youtube, si può anche guadagnare dalla pubblicità. Infatti se un video riceve milioni di visualizzazioni Google storna al proprietario del video una parte dei proventi pubblicitari. Oggi sono attive agenzie che controllano e gestiscono i creativi youtuber, che fanno riescono a fare grandi fatturati: Benvenuti Influencer.

Youtube come altri social (Twitter, Facebook, Snapchat, Instagram) hanno legittimato questa nuova figura promozionale.

 

Google Merchant Center ovvero Google Shopping.

A Google non è bastato creare una piattaforma che potesse offrire annunci testuali da collocare nei motori di ricerca su determinate parole chiave. No! Non è bastato! Ha voluto fare di più. Offrire a chi fa e-commerce la possibilità di ampliare la promozione dei propri prodotti attraverso “campagne shopping”. Ed ecco spuntare tra gli attrezzi digitali Google Shopping una vera e propria vetrina commerciale. Stai cercando delle scarpe da calcio? Ecco che Google insieme agli annunci ti mostra le immagini di alcune scarpe da calcio, le descrizioni, il prezzo, il negozio e altro il tutto in un solo feed.

Come funziona: basta caricare i dati (prodotti, marche, prezzi, etichette, taglie, colori, quantità, spedizioni, saldi etc etc) all’interno di Google Merchant Center e il motore di ricerca automaticamente stabilisce quelle che sono le parole chiave più pertinenti e rilascia il risultato quando qualcuno le cerca.

Naturalmente per poter usufruire di questo servizio ci sono dei requisiti da soddisfare, uno dei più importanti è quello di promuovere solo prodotti disponibili per l’acquisto diretto.

TOOLS PER L’ANALISI

Per fare ricerca, analisi e sviluppo di strategie di web marketing abbiamo a disposizione una serie di attrezzi digitali capaci di soddisfare ogni nostra esigenza. A chi vuole specializzarsi in questo settore o semplicemente valutare quanto interesse suscita il proprio sito nel web, Google offre servizi gratuiti con i quali verificare e misurare le azioni di web marketing.

Ed ecco:

Search Console un programma web che ti consente di monitorare e gestire la presenza del sito nei risultati di ricerca Google. Con Search Console puoi scansionare i contenuti, capire il rendimento di parole chiave o quali query hanno indirizzato più traffico verso il tuo sito, seguire l’indicizzazione e scoprire i backlink che rimandano al tuo sito, misurare le prestazioni dei vari dispositivi e comprendere come funziona la strategia cross-device.

Un altro strumento fondamentale per analizzare l’andamento del sito è Google Analytics, uno strumento di analisi che attraverso uno snippet inserito nel proprio sito monitora tutto quello che avviene sul sito dando informazioni fondamentali per le strategie di web marketing. Con Analytics si può scoprire quante persone hanno visitato il sito, quante sono ritornate a visitarlo, da quali nazioni e città, quali pagine sono le più viste, che tipo di dispositivo hanno utilizzato e cosa non meno importante può calcolare l’incidenza delle conversioni nel momento in cui si decide di operare come e-commerce o raccogliendo informazioni utili alle strategie promozionali.

Inoltre abbiamo anche My Business Google, un servizio che ti permette di gestire con un solo clic tutti i programmi google e quindi seguire la tua attività con semplicità.

 

IL WEB MARKETING SU MISURA CHE SI MISURA.

Poter sviluppare campagne promozionali della propria attività o servizi nel web adattandole alle proprie esigenze economiche o alle caratteristiche produttive è una caratteristica del web marketing. Confezionare una strategia personalizzata con gli strumenti digitali è come indossare un abito fatto su misura. Ti sta sempre bene perché si adatta a quello che sei o a quello che vorresti diventare. In più puoi sempre misurare momento per momento l’andamento delle proprie strategie di marketing. Investire nel web marketing ti da la possibilità di verificare i risultati e capire, attraverso delle metriche, se conviene oppure no.

L’agenzia di comunicazione Glocos,  certificata Google AdWords, specializzata in advertising e web marketing ti può seguire nell’ideazione, sviluppo e realizzazione di campagne promozionali web, ottimizzando al meglio le risorse che vuoi investire.

Contattaci anche solo per un semplice consiglio.

 

info

Nico Conte

Art Director | Seo specialist

conte@glocos.it
Admission counselors are available to help applicants with the application process https://proessaywriting.org/.

PERCHÈ INVESTIRE NEL WEB MARKETING

Dare i numeri è importante per capire la presenza del web nella nostra vita e il perché investire nel web marketing. Ogni giorno dedichiamo tempo a consultare un profilo, a fare una ricerca, a curiosare tra notizie, a ricevere promozioni o informazioni in merito a servizi o prodotti. Facciamo questo rimanendo comodamente seduti alla scrivania, mentre viaggiamo in treno, a casa nei momenti di relax o quando abbiamo la necessità di dare risposte a domande. Cercheremo di capire quant’è presente nel nostro vissuto il web e perché investire nel web marketing potrebbe diventare un’opportunità di crescita per la propria attività nel mondo reale.

In Italia, il 58% della popolazione (35,5 milioni) usa internet, circa 25 milioni ha un profilo Facebook e 20 milioni lo utilizzano quotidianamente (Vincos), quasi 27 milioni sono gli utenti attivi su You Tube, che caricano, guardano e interagiscono con  video. Questo trend, nei prossimi anni, è destinato a crescere data la sempre maggiore digitalizzazione di numerosi servizi pubblici, 9 milioni sono gli utenti che utilizzano Linkedin per creare relazioni professionali e privati e più di 6 milioni cinguettano su Twitter. Quindi con questi numeri è chiaro come il web sia diventato parte integrante della nostra esistenza.

Previsioni 2017 per l’utilizzo del digitale in Italia.

2017: il digitale in Italia | Glocos Agenzia di Comunicazione

IL WEB COME FONTE D’INFORMAZIONE AZIENDALE

La maggior parte delle imprese italiane dovrebbero preoccuparsi non solo di vendere il prodotto online e offline, ma di informare i potenziali clienti e collaboratori usando il web come canale di comunicazione, per dar vita ad un nuovo modo di fare customer care. Internet amplifica di molto il livello di visibilità, permettendo anche di espandere i territori e coprire velocemente grandi e piccole distanze. In questo contesto il rapporto azienda-cliente basato sull’interazione informazione-conoscenza diventa sistema di valori. Ti dico perché voglio che tu sappia o mi chiedi perché vuoi soddisfare una tua esigenza. Questo scambio alla pari permette alle attività d’impresa di evolversi in funzione delle esigenze del mercato ricevendo dallo stesso  le informazioni per migliorare i servizi o prodotti. Questa è la nuova frontiera del fare impresa: avere la possibilità di diventare delle fonti di informazioni per i potenziali clienti, per i partner commerciali, attuali od eventuali, o per tutti coloro che hanno interesse a vedere cosa fa l’azienda, come lavora e come si evolve.

I social network, inoltre, permettono al visitatore di interagire direttamente con l’azienda commentando, scambiando opinioni o giudicando. Questo ci permette di conoscere meglio le persone che sono interessate all’argomento o ai servizi.

 

L’IMPORTANZA DEI MOTORI DI RICERCA

La pubblicità online permette di mostrare gli annunci a persone che possono essere interessate ai tuoi prodotti e servizi, escludendo per mezzo di filtri le persone che non lo sono. Puoi anche vedere se tali persone hanno fatto clic sui tuoi annunci e di valutare con precisione il modo migliore per gestire gli investimenti sulla comunicazione. La pubblicità online ti dà la possibilità di raggiungere i potenziali clienti che usano vari dispositivi: desktop, laptop, tablet e smartphone.

Oggi creare una vetrina sul web significa garantire la visualizzazione del sito su ogni tipo di dispositivo. La maggiorparte delle piattaforme CMS, capaci di creare siti dinamici, sono predisposte per il responsive web design, cioè danno la possibilità di adattarsi in maniera automatica al dispositivo con i quali vengono visualizzati.

La maggior parte delle persone che effettuano ricerche sul web lo fanno da dispositivi smartphone e tablet, ovunque si trovino e qualsiasi cosa facciano. Quindi creare un sito che si possa adattare automaticamente al dispositivo sul quale viene visualizzato diventa un passaggio importante per comunicare al meglio la propria attività.

 

IN CHE MODO I CONSUMATORI UTILIZZANO LA RICERCA

La semplice possibilità di digitare parole chiave in un motore di ricerca ha cambiato radicalmente il modo in cui le persone lavorano, giocano e gestiscono la propria vita quotidiana, sotto ogni punto di vista. I consumatori ormai non si limitano ad andare su Internet, ma ci passano gran parte della propria giornata: sono alla continua ricerca di qualsiasi tipo di informazione, dalle semplici curiosità alle promozioni fino ai brand più di tendenza. Secondo i dati di Google, gli utenti effettuano più di 100 miliardi di ricerche al mese su Google.

In questo momento, qualcuno sta chiedendo risposte ad un motore di ricerca proprio in merito ai servizi/prodotti che la tua azienda offre.

 

COSA DESIDERANO LE PERSONE

Quando le persone avvertono il desiderio o la necessità di un prodotto, di un servizio, di un’attività, di un’informazione, istintivamente si rivolgono alla ricerca. Gli utenti effettuano ricerche nel corso dell’intera giornata, durante i cosiddetti micromomenti, ossia quando hanno bisogno di informazioni o di ottenere indicazioni su dove andare, cosa fare e cosa acquistare. Effettuano ricerche dai loro computer a casa, e dagli smartphone e dai tablet, ovunque si trovino.

Ognuna di queste numerose ricerche rappresenta un’opportunità che mirano a influenzare le decisioni e le preferenze dei consumatori. Se riesci a farti trovare quando gli utenti cercano il tipo di prodotto che vendi o il servizio che offri, allora hai ottime probabilità di servire un nuovo cliente. Le aziende e i brand che riescono ad attirare i consumatori nel modo più efficace e a soddisfare le loro esigenze nei micromomenti sono quelli che finiscono per avere i maggiori vantaggi.

 

UTILIZZO DELLA RICERCA PER LA PUBBLICITÀ LOCALE

La maggior parte dei consumatori effettua ricerche per qualcosa che desidera trovare localmente, come un ristorante nelle vicinanze o un rivenditore nel proprio quartiere che disponga di un determinato prodotto. Di conseguenza, quattro consumatori su cinque desiderano annunci personalizzati in base alla propria, regione, città, al CAP o alle immediate vicinanze.

Secondo uno studio, la metà degli utenti che compiono una ricerca sul proprio smartphone, e il 34 % di quelli che effettuano una ricerca sul proprio computer o tablet, visitano un negozio entro 24 ore. Quindi, una volta acquisite le necessarie informazioni sui prodotti, spesso si recano nei negozi fisici.

I consumatori inoltre affermano di effettuare ricerche durante l’intero processo di acquisto del prodotto, dall’ispirazione alla ricerca, dall’acquisto vero e proprio alla fase successiva. Ciò significa che gli inserzionisti hanno a disposizione vari punti di contatto da utilizzare per influenzare i potenziali clienti.

 

UTILIZZO DELLA RICERCA PER IL MARKETING ORIENTATO AL BRAND

Quando gli utenti cercano un prodotto o un servizio, si aspettano che i brand forniscano la soluzione giusta per le loro esigenze.

Sia che si abbia una piccola attività o un brand di livello globale, bisogna essere presente in maniera esaustiva e coerente per i consumatori, fornendo informazioni pertinenti e un’esperienza d’acquisto efficiente che lasci i clienti soddisfatti.

RISULTATI MISURABILI

Investire nel Web significa anche misurare i risultati quale sia la campgna web che si voglia intraprendere (brand o  conversione). Infatti il Web Marketing offre tutti gli strumenti per misurare qualsiasi tipo di performances e calcolare matematicamente se l’investimento è stato proficuo o meno. Così ci troviamo di fronte ai concetti  di KPI (key performance indicator) cioè quanto valore abbiamo dato al lavoro di content web affinche il sito abbia scalato le posizioni nelle serp. Oppure ci ritroviamo a calcolare il ROI (return on investiment), una metrica che indica il ritorno sull’investimento attraverso un calcolo matematico.

Parliamoci chiaro! Con l’investimento nel Web Marketing i conti devono sempre tornare!

I SERVIZI WEB DELL’AGENZIA DI COMUNICAZIONE GLOCOS

In tale contesto, l’agenzia di comunicazione Glocos,  certificata Google AdWords, specializzata in advertising e web marketing ti offre la possibilità di presentare, a livello locale, nazionale e internazionale, la tua azienda ai mercati di interesse, così da poter intercettare le esigenze di chi necessità di servizi o prodotti.

L’agenzia Glocos ti offre soluzioni personalizzate per rendere visibile nel web la tua azienda, cercando di ottimizzare al meglio le risorse che vuoi investire, e dare valore alla tua impresa.

Contattaci anche solo per un semplice consiglio.

 

info

Nico Conte

Art Director | Seo specialist

conte@glocos.it

 
Telyhd wheel in the write my homework for me giant tv and attach a skype-ready telyhd camera for a much bigger viewing screen, which students in larger classrooms will appreciate.