IL NUOVO DOMINIO PER LE SCUOLE: DAL .gov.it AL .edu.it

Nasce il nuovo dominio edu.it dedicato interamente alle istituzioni scolastiche. Tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado, pubbliche e paritarie che sono attualmente in possesso di un dominio gov.it dovranno registrare il loro nome a dominio nel nuovo SLD (acronimo di Second Level Domain) edu.it.

Per tutti gli istituti scolastici diventa obbligatorio il passaggio dal dominio gov.it al nuovo dominio edu.it. Dal 20 settembre 2018 tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado, statali e non statali, potranno registrare il loro nome a dominio edu.it. Per un periodo di un anno, le scuole che avevano già registrato il proprio dominio gov.it troveranno il nuovo dominio edu.it riservato all’interno dell’SLD, questo per agevolare il passaggio tra le due estensioni.

Al termine di questa finestra di tempo, i domini non ancora registrati, torneranno ad essere disponibili a tutti e verranno assegnati con il criterio di “first come first served”. Tutto quello che serve per procedere alla registrazione del proprio nome a dominio, è il codice meccanografico e i dati identificativi della scuola e del legale rappresentante.

L’Agenzia per l’Italia Digitale ha emanato la determina n. 36 del 12 febbraio 2018, in coerenza con quanto stabilito dal Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione, prevedendo di riservare il dominio “gov.it” alle sole Amministrazioni centrali dello Stato, in conformità a quanto già avviene in altri paesi dell’Unione Europea.

In data 09 marzo 2018 con propria comunicazione protocollo 0000544 il MIUR (MIUR.AOODGCASIS.REGISTRO UFFICIALE(U).0000544.09-03-2018)consiglia la migrazione dal dominio “.gov.it” al più adatto dominio “.edu.it”.

Mettersi subito in regola è importante per garantirsi il mantenimento del terzo livello precedentemente scelto, esempio liceodante.gov.it diventerà liceodante.edu.it

Altrimenti si rischia di perdere il dominio.

Glocos insieme all’agenzia Altanet, azienda abilitata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche alla registrazione dei domini .edu.it, offrono i seguenti servizi:

  1. Una consulenza completa per la migrazione del sito scolastico da gov.it a edu.it
  2. Richiesta dominio.edu.it: procedura ri richiesta del dominio.
  3. Spostamento sito su hosting scuola: spostamento del vecchio sito sul nuovo dominio.
  4. Restyling vecchio sito: realizzazione di un nuovo sito responsive, adattabile ad ogni tipo di device (pc, tablet, smartphone).

FISSA UN INCONTRO PER UNA CONSULENZA E PER UN PREVENTIVO

Chiamaci allo 0803142083 o scrivici a edu@altanet.it
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NATIVE ADVERTSING: UN NUOVO MODO DI FARE WEB MARKETING

Abbiamo deciso di mettere come immagine di questo contenuto un frame del video prodotto da Ford #ilpiubelviaggio in occasione della festa della Mamma perché ci è sembrato l’esempio più bello e più riuscito di Native Advertising. (Il video è alla fine dell’articolo.)

La Native Advertising è la nuova frontiera del web marketing offrendo contenuti sponsorizzati attraverso una esposizione naturale degli stessi così da sembrare parte integrante dell’ambiente nel quale sono collocati. È come quando nei film anni’80 la camera inquadrava per caso la classica bottiglia di amaro sul tavolo mentre gli attori erano intenti a recitare la scena.

Diversamente dalla pubblicità tradizionale che “distrae” il lettore dal contenuto per comunicare il messaggio, la Native Adv “immerge” la pubblicità dentro il contesto e lo fonda con esso. Infatti chi progetta e realizza campagne pubblicitarie native, ha lo scopo non solo di attrarre l’attenzione dell’utente, ma di coinvolgerlo. Così da realizzare quel concetto proprio della riconoscibilità di un marchio che fa dell’engagement motivo di notorietà legando fortemente a sé tutti i suoi fan.

Interessante a tal proposito è lo studio del blogger Giannino sul come misurare e creare l’engagement.

 

IL BELLO DELLA NATIVE ADV

è che non ti sembra ti guardare una pubblicità e quindi di non essere interrotto nella visione o nella lettura del contenuto in quanto

il messaggio pubblicitario è parte integrante del contenuto stesso.

Possiamo pensare al classico articolo editoriale sulle qualità di un prodotto o come quando nelle partite di calcio assistiamo ad un meraviglioso gol di Cristiano Ronaldo e le telecamere ripropongono l’azione mostrando le scarpe brandizzate che hanno permesso il calcio.  O meglio quando Bolt per esaltare le sue vittorie bacia le proprie scarpine che gli hanno permesso di bruciare piste ed avversari.

Più o meno la native Adv dovrebbe riportare a questi esempi. Ma è proprio così?

Bene se riportiamo questo metodo, che già ritroviamo nella cultura della pubblicità,  nel web troveremo che le principali forme di Native Advertising che siamo abituati a vedere ogni giorno le troviamo tra i True View di Youtube, i Tweet sponsorizzati, i post sponsorizzati di Facebook o le vetrine di Instagram, per non parlare poi dei numerosi youtuber o influencer che quotidianamente sfornano video di ogni genere nei quali inseriscono con naturalezza messaggi pubblicitari che non risultano tali.

Ma siamo sicuri che questo nuovo modo di presentare prodotti o di rafforzare brand sia così nuovo?

Già nel secolo scorso Ogilvy, uno dei copywriter più famosi e geniali della scena pubblicitaria mondiale, creatore della pubblicità moderna, affermava che la pubblicità è quel mezzo attraverso il quale “il prodotto si circonda di valori e finisce per ottenere una propria personalità.” Così diventa parte di noi stessi e della storia che stiamo raccontando.

Allora si comprende meglio il perché la Native Adv diventa un nuovo modo per riproporre vecchie ricette adattandole meglio al contesto storico attuale, dove la condivisione (share) e l’aspetto familiare (social) assumono una importanza notevole nella divulgazione (viral) del messaggio.

 

LA PRIMA VOLTA DEL NATIVE ADVERTISING

Già nel 2008 Dan Greenberg, fondatore della piattaforma Sharethrough, inizia ad utilizzare questo termine per promuovere i propri servizi affermando che la Native Adv è “un tipo di media integrato nel design e dove gli annunci pubblicitari sono parte del contenuto”, ma poi tutto si divulga facilmente e anche in Italia arriva The Multimag  il primo multimagazine, nato dalla partnership fra Condé Nast e Manzoni, che offre una visione naturale del messaggio pubblicitario attraverso diverse prospettive visive multimediali e che, come la maggiorparte delle cose nostrane, per niente utile all’inserzionista o editore che vuole essere parte integrante di questo sistema. Diverso è l’approccio che ha la piattaforma londinese Adnow che  consente attraverso banner multimediali e annunci nativi di presentare i propri prodotti ad oltre 160.000 partner, con oltre 6 miliardi di impressioni al mese in 114 paesi. Ci verrebbe da dire: Tutto un altro mondo!

 

COME SI ARRIVA ALLA NATIVE ADV

Il dilagare del fenomeno definito “banner blindness“, ovvero dell’indifferenza nei confronti dei banner pubblicitari da parte dell’utente web a causa del sovraffollamento degli stessi all’interno dei siti, ha condotto il settore del web advertising a trovare rimedi. L’utilizzo sproporzionato del banner come veicolo pubblicitario conduce gli utenti del web ad ignorare questi messaggi perché ritenuti non pertinenti al tipo di ricerca che si sta effettuando o poco interessanti dal punti di vista del coinvolgimento.

Chi naviga nel web apprende sempre di più gli elementi di questo sistema, acquisisce maggiore conoscenza dello strumento ed inizia a sviluppare una sorta di indifferenza in tutto quello che può essere presentato come pubblicità fine a se stessa rendendola completamente inefficace.

D’altra parte, chi è interessato ad un argomento legge tranquillamento tutto il testo, acquisendo conoscenze e informazioni. Infatti se nell’argomento di interesse vi è integrato un messaggio pubblicitario l’utente sarà propenso ad accettare tale consiglio che utilizzerà nel momento del bisogno.

Ecco che utilizzare nuove forme di comunicazione aiutano gli inserzionisti, abbattono le barriere dell’indifferenza creando coinvolgimento e interazione. La Native Advertising offre la possibilità di risolvere questa problematica e di mescolare il messaggio pubblicitario nel contenuto editoriale con estrema naturalezza tale da rendere il tutto famigliare e quindi accettato e riconosciuto dall’utente.

La tendenza, quindi, diventa quella di dirottare sempre di più gli investimenti dalla Pay per Click verso la Native Advertising, creando così maggiore coinvolgimento.

 

MA NON È CHE CI INGANNA?

Ma non è che poi la Native Adv diventa pubblicità camuffata e quindi ingannevole?

Ecco che poi i dubbi ci assalgono, specie quando entra in campo la fiducia dell’utente che è poi anche consumatore al quale proponiamo un messaggio che lui ritiene naturale ma che in verità nasconde pubblicità. Allora come si fa? Ecco! Come ci si differenzia da un semplice influente!? Cioè come faccio a stabilire che la native advertising non sia una pubblicità camuffata da contenuto editoriale? Come viene tutelata la fiducia che gli utenti ripongono in un contenuto non commerciale ma che contiene elementi di messaggio pubblicitari anche se non evidenti?

E le domande diventano tante ma la risposta è solo una: chiarezza!

Il tutto dovrebbe essere superato dalle caratteristiche stesse del messaggio Native Adv e cioè

  • La natura sponsorizzata deve essere evidente e chiara.
  • La linea editoriale va rispettata.
  • Il design deve essere fedele alla piattaforma.
  • La qualità deve essere superiore.

Una mano in questo senso, già dal 2013, l’articolo Native Advertising: è solo una moda? di Travaglini sul blog italiano Native Advertising, riportando il tutto in una dimensione più reale, diciamo a dimensione terrestre!

 

NATIVE ADV È PROFESSIONALITÀ

Chi utilizza questo metodo non può pensare di realizzare un contenuto amatoriale ma deve necessariamente utilizzare professionalità e strumenti che garantiscano la differenza tra una semplice contenuto editoriale ed un Native Advertising.

Numerose sono gli esempi di Native Adv di successo: Netflix su New York Times con la presentazione di argomenti legati alle donne nel sistema carcerario americano, Fan Page & Msc Crociere con una pagina dedicata a contenuti, widget e banner contestualizzati;  Friskies che va sul canale social di Buzzfeed con un vide 

e poi c’è Ford – #ilpiùbelviaggio. Davvero un capolavoro.

Lanciato in occasione della Festa della Mamma, è un esempio tutto italiano di Native Adv  ben riuscito, grazie alla forte carica emotiva che racconta la storia di alcune donne che mostrano la responsabilità e la fatica di diventare mamma. Ma questo viaggio, diventa più lieto se fatto nella nuova Ford B-Max, che appare solo alla fine.

 

 

I TIPI DI NATIVE ADV

Per la IAB Native Advertising Task Force, ci sono 6 formati di annunci nativi di base:

annunci nativi in-feedsearch & promoted listingscontent recommendationwidget custom content units

Fondamentale è adeguare sempre la Native Adv al contenuto della pagina, al design e alla piattaforma che ospita il contenuto.

Con questo viaggio nella Native Adv, abbiamo scoperto un nuovo modo di proporsi al mondo del web. Se vuoi possiamo parlarne insieme.

L’ agenzia di comunicazione Glocos, certificata Google Adwords, ti offre in tal senso soluzioni di web marketing adatte alle tue esigenze aziendali.

Contattaci anche solo per un semplice consiglio.

Nico Conte
Art Director | Seo specialist
conte@glocos.it
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BONUS PUBBLICITA’ 2018

Bonus Pubblicità 2018 è l’agevolazione fiscale che prevede la possibilità per lavoratori autonomi, professionisti ed imprese di poter fruire, a partire dal 2018 di un nuovo credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari su tv e radio analogiche e online, giornali quotidiani e periodici.

 

COME FUNZIONA IL CREDITO D’IMPOSTA?

Il bonus pubblicità funziona sotto forma di credito d’imposta dal 75% al 90% massimo per investimenti pubblicitari su tv, giornali e radio, da utilizzare tale credito, in compensazione con la dichiarazione dei redditi.

 

Requisiti richiesti: per beneficiare del bonus pubblicità 2018 è necessario effettuare investimenti in campagne pubblicitarie in misura maggiore almeno dell’1% rispetto all’anno precedente.

Se l’investimento pubblicitario 2018 è effettuato da micro imprese, piccole e medie imprese e start up innovative, il credito d’imposta è del 90%.

L’investimento in campagne pubblicitarie deve avvenire:

  • quotidiani e periodici;
  • emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali

Il bonus è fruibile solo sotto forma di credito d’imposta in compensazione tramite modello F24 previa relativa domanda al dipartimento per l’Informazione e l’editoria della presidenza del Consiglio dei ministri.

 

BENEFICIARI

  • Lavoratori autonomi, ivi compresi i professionisti;
  • Imprese: di qualsiasi natura giuridica.

 

Se sei interessato ad attuare questo incentivo e a sviluppare un piano di comunicazione che preveda la promozione della tua attività contattaci:

mail: conte@glocos.it

tel. 080/2460571
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RESTO AL SUD – Agevolazioni all’imprenditoria giovanile

RESTO AL SUD è la nuova misura per under 35 del Mezzogiorno, gestita da Invitalia, è finalizzata a incentivare i giovani all’avvio di attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno.

La dotazione finanziaria complessiva è di 1.250 milioni di euro.

 

BENEFICIARI

Imprenditori under 35 residenti o non residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, che abbiano già avviato o intendono avviare un’impresa nelle suddette regioni. Se non residenti, dovranno trasferire la loro residenza entro 60/120 giorni dalla comunicazione di ammissione alla agevolazione.

 

 

SETTORI AMMESSI

La misura sostiene le attività di produzione di beni e servizi.

Sono escluse dal finanziamento le attività libero professionali e il commercio.

 

 

 

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e programmi informatici e per le principali voci di spesa utili all’avvio dell’attività.

 

 

 

CONTRIBUTO

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in:

  • contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento complessivo
  • finanziamento bancario da restituire in 8 anni pari al 65% dell’investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi del finanziamento sono interamente coperti da un contributo in conto interessi. Quindi il finanziamento diventa a tasso zero.

L’incentivo prevede un finanziamento fino ad un massimo di 50 mila euro per ciascun richiedente.

 

DOMANDE

Si possono presentare le richieste di finanziamento dal 15 Gennaio 2018 a Invitalia.

 

Se sei interessato richiedi, senza alcun impegno, la nostra consulenza fissando un appuntamento con i nostri esperti:

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COME SCALARE LE POSIZIONI NEL WEB OVVERO FARE SEO.

Fare SEO aiuta il tuo sito a mostrarsi meglio e a guadagnare posizioni nelle pagine di risposta alle domande che gli utenti pongono ai motori di ricerca. Naturalmente ti trovo se sei pertinente.

Ma partiamo dall’inizio e scopriamo cosa significa, a cosa serve, come si attua e quali sono gli strumenti per fare un buon SEO e così scalare le posizioni nel web.

Cos’è il SEO

Con il termine SEO acronimo di Search Engine Optimization (ottimizzazione per i motori di ricerca) si intendono tutte quelle azioni volte a migliorare la visibilità di un sito web sui motori di ricerca (Google, Yahoo!, Bing) migliorandone la posizione nelle Serp, cioè nelle pagine di risposta che i motori di ricerca danno alle interrogazioni degli utenti del web. Una buona posizione organica, non sponsorizzata, di un sito garantisce maggiore visibilità e quindi maggiori possibilità per un’azienda di fare web marketing.

Quando facciamo delle ricerche in internet utilizziamo i motori di ricerca ai quali rivolgiamo delle domande. A queste domande i motori di ricerca danno delle risposte il più pertinenti possibili rispetto a quello che stiamo cercando.

Esempio se ho bisogno di acquistare scarpe sportive e faccio una ricerca nel web, i motori di ricerca mi daranno come risposta tutti quei siti che rispondono in modo appropriato alle mie esigenze. E quindi vedrò nelle Serp negozi di scarpe sportive e non negozi di scarpe casual o eleganti. Naturalmente i motori di ricerca individuano il tuo sito analizzando i contenuti, i link in entrata backlink (altri siti che indicano il tuo sito)  e in uscita (dal tuo sito verso altri siti autorevoli), la velocità di esecuzione delle pagine, la struttura, se è responsive (adattabile a tutti i supporti, desktop, tablet, smartphone), se le keywords sono al posto giusto (tag e metatag, permalink e url), e quindi così facendo determinano il grado di autorevolezza e di pertinenza di quello che dici rispetto a quello che sei.

In tale contesto diventa davvero importante fare un buon SEO scrivendo contenuti pertinenti in relazione ai prodotti o servizi che si vogliono presentare e poi, anche, costruire un sito agile, veloce e ottimizzato per il mobile.

A cosa

serve il SEO

Il SEO serve a scalare le posizioni (ranking) nelle pagine di ricerca (serp) dei motori di ricerca in funzione di determinate parole chiave (keywords) quando si pongono domande (query).

Se ho un negozio di scarpe sportive e ho creato un sito web che vuole vendere scarpe sportive, è chiaro che devo implementare il mio sito con contenuti che parlano di scarpe sportive, di sport e di come le scarpe che vendo possano essere utile a queste attività. Praticando questo metodo con parole, immagini e video, il sito agli occhi dei motori di ricerca diventerà pertinente e autorevole così da permettergli di essere considerato tra i primi nelle risposte alle query.

Quindi lavorare costantemente sulle parole chiave e sui contenuti attraverso metodi di scrittura in funzione SEO permette al sito di migliorare le posizioni nelle pagine di ricerca e di mostrarsi meglio a chi ci sta cercando. Ma quest’attività richiede tempo e sacrificio, in quanto i motori di ricerca periodicamente scandagliano la rete aggiornando le posizioni in funzione della pertinenza e autorevolezza del sito. È così che un sito sempre aggiornato nei contenuti diventa più gradito ai motori di ricerca.

Ammettiamolo! Questo non è semplice perché significherebbe riportare nel web tutte le relazioni, gli eventi, le vicissitudini che accadono quotidianamente in un’azienda stando sempre attenti all’obiettivo: cioè promuovere i prodotti in funzione di quelle parole chiavi e di quei contenuti che rendono pertinente e quindi autorevole. Ci vuole pazienza e tanto “olio di gomito”.

L’agenzia di comunicazione Glocos dà valore al tuo sito organizzando azioni di ottimizzazione per scalare le posizioni nell’elenco di risposte e quindi essere presente nelle prime pagine quando qualcuno cerca i servizi o i prodotti della tua azienda.

Perché posizionarsi nel web e scalare il rank

È noto, oramai, che per costruire un sito è necessario acquistare, innanzitutto, un dominio insieme ad altri servizi (database, back-up, etc). Così si assegna al nostro sito un nome con una estensione che permetterà di farci riconoscere nel web. Ora la questione è che nel web non siamo soli! Ma a farci compagnia, ad oggi, ci sono anche oltre 1 miliardo di altri siti. Infatti, in oltre 33 anni dal 1981, quando ce n’erano solo 213 ad oggi la presenza di siti è aumentata in maniera esponenziale grazie anche alla diffusione capillare delle reti internet e degli smartphone che hanno dato la possibilità di poter accedere al web ovunque e sempre.

Con questi numeri, 1 miliardo di siti nel web, diventa impossibile solo con il fatto di aver acquistato un dominio garantirsi la visibilità e quindi la possibilità di essere tra le prime risposte quando si fanno domande (query) ai motori di ricerca. Secondo una ricerca di Moz ci sono innumerevoli fattori che determinano il posizionamento dei siti nel web andando ad influenzare gli algoritmi dei motori di ricerca. Così le parole chiave secche (keywords) stanno lasciando sempre più spazio ai contenuti organizzandosi in forme correlate così da creare vere e proprie preposizioni alle cosiddette long tail, parole chiave a lunga coda, più precise e che possono specificare meglio le attività o i prodotti dell’azienda.

Quindi ricapitolando per farmi notare devo necessariamente creare contenuti pertinenti a quello che sono. Così se vendo scarpe sportive devo parlare di articoli, marche e prodotti che servono per praticare lo sport altrimenti rischio di rimanere indietro nelle posizioni o di non essere considerato idoneo dai motori di ricerca.

Accanto ai contenuti (content web) è necessario progettare un sito capace di sostenere la concorrenza in velocità, semplicità, agilità e adattabilità. Una struttura ben fatta e contenuti pertinenti ti offrono un rank di tutto rispetto.

Non dimentichiamo inoltre che i motori di ricerca effettuano operazioni geolocalizzate e quindi offrono agli utenti risposte in un raggio di 60 km rispetto alla loro localizzazione.

Come riuscire a posizionarsi meglio.

Abbiamo visto come per meglio apparire bisogna lavorare sull’essere. Se non si da valore alle attività, i servizi, i prodotti della propria azienda allora diventa difficile concorrere nel web e per fare questo bisogna sempre fare SEO, che a volte può diventare SEM (cioè il SEO condito col Marketing) ed oggi anche SEA (il SEO con l’Advertising).

È fondamentale, inoltre sapere che i fattori che influenzano il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca sono tantissimi, alcuni dicono più di 200.

Ma come possiamo agire sul sito affinchè questo possa scalare le posizioni!? Ecco, questo lavoro non è così semplice come possa sembrare. Innanzitutto bisognerà fare un’analisi del sito, se già esiste, per capire quali sono i punti di debolezza e di forza, quali sono le parole chiave che lo posizionano, quale l’andamento che ha nel tempo, il posizionamento in relazione alla concorrenza e così via via dicendo fino a fare la stessa analisi su quelli che sono i competitor, come si muovono, cosa fanno, quali sono le posizioni che occupano. E poi ancora l’analisi del mercato, delle keywords e dell’utenza.

Alla fine, cioè all’inizio di un nuovo percorso, ci tocca lavorare sui contenuti che andranno necessariamente elaborati in funzione delle attività, servizi o prodotti che l’azienda vuole offrire o dell’obiettivo che si vuole raggiungere se si tratta di brand reputation o di fare conversioni e quindi e-commerce.

In tutto questo è necessario metterci tante cose:

  • Fattori on-Site:
  • Fattori on-Page:
  • Link Building
  • Fattori Social
  • SEM, SEA

Come praticare il Web Marketing

Bene. Tutto quello che abbiamo detto va fatto con assoluta professionalità, grande impegno, tanta passione e tutto il tempo che si ha a disposizione. Pertanto affidarsi alla Glocos, agenzia di comunicazione certificata Google AdWords, ti permette di ricevere soluzioni personalizzate per rendere visibile nel web la tua azienda, cercando di ottimizzare al meglio le risorse che vuoi investire, così da dare valore alla tua impresa.

Costruiamo strategie su misura, utilizziamo strumenti idonei per offrire alla tua attività la possibilità di essere al posto giusto proprio quando qualcuno sta cercando i tuoi servizi o prodotti.

Contattaci anche solo per un semplice consiglio.

 

 

Nico Conte
Art Director | Seo specialist
conte@glocos.it

 
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Piano Nazionale di Sostegno Vitivinicolo – Misura “Investimenti” (Scadenza SIAN 07/04/’17 – Documentazione 13/04/’17)

Campagna 2016-2017. Piano Nazionale di Sostegno Vitivinicolo

Reg. (UE) n. 1308/2013 – D.M. 911 del 14 febbraio 2017.

Avviso per la presentazione delle domande di aiuto relative alla Misura “Investimenti”.

Il Piano Nazionale di Sostegno Vitivinicolo per il 2017 ha assegnato alla Regione Puglia la somma di Euro 5.195.248,00 quale quota regionale da destinare a iniziative relative alla Misura “Investimenti”.

Il presente avviso disciplina le modalità di presentazione delle domande di aiuto relative alla Misura “Investimenti” e la relativa istruttoria tecnico-amministrativa.

 

BENEFICIARI

I richiedenti l’aiuto, ai sensi dell’art. 2, paragrafo 1, del titolo I dell’allegato della raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6maggio 2003, sono:

a) microimprese, piccole e medie imprese. Il contributo erogabile è disposto nel massimo del 40% della spesa effettivamente sostenuta. Nelle Regioni in cui si applica l’obiettivo convergenza, il contributo erogabile può essere disposto nel massimo del 50% della spesa effettivamente sostenuta;

b) imprese qualificabile come intermedia, che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo non supera i 200 milioni di Euro per la quale non trova applicazione l’art. 2, paragrafo 1, del titolo I dell’allegato della raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003. Il contributo erogabile è ridotto al 20% della spesa effettivamente sostenuta. Nelle Regioni in cui si applica l’obiettivo convergenza, il contributo erogabile può essere disposto nel massimo del 25% della spesa effettivamente sostenuta;

c) imprese classificabili come grande impresa (ovvero che occupi più di 750 dipendenti o il cui fatturato sia superiore ai 200 milioni di Euro. Per tali imprese il contributo massimo erogabile è pari al 19% della spesa sostenuta.

 

Le precitate imprese devono svolgere almeno una delle seguenti attività:

1) la produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da esse stesse ottenute, acquistate, o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;

2) la produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da esse stesse ottenuti, acquistati o conferiti dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;

3) l’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino conferito dai soci, e/o acquistato anche ai fini della sua commercializzazione. Sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti oggetto del sostegno;

4) la produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori qualora la domanda sia rivolta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, anche ai fini della commercializzazione.

Le imprese richiedenti di cui ai punti precedenti possono accedere al contributo solo se in regola con la normativa vigente in materia di dichiarazioni obbligatorie dei cui al Regolamento (CE) n. 436/09 e s.m.i..

Beneficiano dell’aiuto anche le organizzazioni interprofessionali come definite all’art. 157 del regolamento (UE) n. 1308/2013, compresi i Consorzi di tutela riconosciuti autorizzati ai sensi dell’art. 41 della Legge 12 dicembre 2016 n.238 (G.U. e n.302 del 28.12.2016), per la registrazione dei marchi collettivi delle denominazioni.

I richiedenti l’aiuto alla data di presentazione della domanda di aiuto, devono obbligatoriamente:

– essere titolari di partita IVA;

– essere titolari nel SIAN di un “fascicolo aziendale” attivo;

– essere iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio

– essere in possesso dei titoli abilitativi per la realizzazione degli interventi, ove necessari, o

impegnarsi a produrli, pena la non ammissione agli aiuti.

L’accesso alla misura “Investimenti” è riservato esclusivamente alle imprese che hanno sede operativa nella Regione Puglia.

Non rientrano nella categoria dei beneficiari della “Misura per gli investimenti” i soggetti che realizzano esclusivamente attività di commercializzazione del vino.

Il sostegno non può essere concesso ad imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficolta (ai sensi dell’art. 2 punto 14 del regolamento UE n. 702/2014)1.

 

AZIONI AMMISSIBILI

Le azioni ammissibili sono riportate di seguito:

1) Realizzazione di punti vendita e sale degustazione extra aziendali dei vini regionali sul territorio regionale e nazionale:

1.1) ristrutturazione ed ammodernamento dell’immobile;

1.2) arredi e materiali informatici.

 

2) Attività di e-commerce – “Cantina virtuale”:

2.1) Piattaforme web finalizzate al commercio elettronico.

 

3) Logistica a sostegno della filiera vitivinicola:

3.1) Show-room (locale aziendale destinato all’esposizione del vino);

3.2) realizzazione/adeguamento di piattaforme logistiche(per razionalizzare e meglio organizzare la catena trasporto – stoccaggio – distribuzione in modo strategico, garantendo una penetrazione efficace delle merci sui mercati nazionali ed internazionali).

 

VOLUME DEGLI INVESTIMENTI ED ENTITA’ DEL SOSTEGNO

L’importo minimo della spesa ammissibile a finanziamento non può essere inferiore a:

– Euro 30.000,00 per l’Azione 1 (Realizzazione Punti vendita e sale degustazioni extra aziendali);

– Euro 5.000,00 per l’Azione 2 (Attività di e-commerce);

– Euro 30.000,00 per l’Azione 3 (Logistica a sostegno della filiera vitivinicola).

 

L’importo massimo di spesa ammissibile non può essere superiore a:

– Euro 200.000,00 per l’Azione 1 (Realizzazione Punti vendita e sale degustazioni extra aziendali);

– Euro 30.000,00 per l’Azione 2 (Attività di e-commerce);

– Euro 400.000,00 per l’Azione 3 (Logistica a sostegno della filiera vitivinicola).

Nel caso di progetto presentato da Consorzio di tutela/Organizzazioni interprofessionali l’importo complessivo degli interventi previsti è elevato per l’azione 1 e l ’azione 3 , rispettivamente, ad Euro 500.000,00 ed Euro 1.000.000,00.

Si possono richiedere aiuti per più azioni.

Le domande di aiuto con importi superiori alla spesa massima per singola azione non sarà ammissibile.

Il contributo pubblico concedibile sulla spesa ammessa è pari al 50% della stessa. Il precitato aiuto si riduce al 25% della spesa ammessa per le imprese di cui al paragrafo 4, lettera b), e al 19% della spesa ammessa per le imprese di cui al paragrafo 4, lettera c).

Il contributo sarà calcolato sulla base delle spese realmente effettuate e rendicontate a saldo dal beneficiario.

 

TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E MODALITÀ DI TRASMISSIONE ALL’ENTE ISTRUTTORE

Il termine ultimo per il rilascio informatico delle domande di aiuto nel portale SIAN è fissato al 07/04/2017.

Le domande rilasciate oltre tale termine saranno ritenute irricevibili.

Il predetto plico, deve essere indirizzato al Servizio Territoriale dell’Agricoltura competente per territorio e dovrà pervenire al protocollo dello stesso entro e non oltre le ore 17,00 del giorno 13/04/2017, a pena di irricevibilità. Per quanto non previsto nel presente atto si rinvia alle Istruzioni Operative Agea n. 6 del 01/03/2017, che dettano le modalità operative per la predetta misura per la campagna 2016/2017.

Ai fini del termine di scadenza farà fede esclusivamente il timbro di arrivo del protocollo regionale posto sul plico chiuso. Pertanto non saranno accettate le domande che perverranno per mezzo posta, oltre le ore 17,00 del suddetto giorno.

La domanda priva di sottoscrizione del richiedente (produttore o legale rappresentante) non potrà essere accolta ai fini della richiesta dell’aiuto.

 

Se sei interessato richiedi, senza alcun impegno, la nostra consulenza fissando un appuntamento con i nostri esperti:

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INNOLABS per sperimentare, attraverso l’approccio living lab, soluzioni innovative.

CHE COSA È INNOLABS

I Living Lab stimolano l’innovazione sociale e organizzativa trasferendo ricerca e sviluppo dal chiuso dei laboratori verso contesti di vita reale. Nell’Apulian Living Lab, ricercatori, imprese e cittadini scambiano fabbisogni, idee e conoscenze, progettano insieme e sperimentano soluzioni tecnologiche innovative, funzionali alla risoluzione di specifici problematiche di rilevanza sociale connesse ai seguenti 8 domini tematici di riferimento:

  1. Ambiente, Sicurezza e Tutela Territoriale
  2. Cultura e Turismo
  3. Energia Rinnovabile e Competitiva
  4. Governo elettronico per la PA
  5. Salute, Benessere e Dinamiche Socio-Culturali
  6. Istruzione ed Educazione
  7. Economia Creativa e Digitale
  8. Trasporti e Mobilità Sostenibile.

 

I destinatari/beneficiari finali sono:

  • Le Imprese: grandi – medie e piccole e loro Consorzi;
  • Gli Organismi di Ricerca (OdR).

 

I beneficiari possono essere organizzati in rete:

  • Associazioni Temporanee di Scopo (A.T.S.);
  • Contratti di Rete (nei limiti previsti dalla Legge 3 del 2009 e s.m.i.);
  • Consorzio o Società consortile, che soddisfi una delle seguenti condizioni:
  • Qualora al progetto da realizzare partecipino tutti o alcune delle imprese o degli Organismi di ricerca aderenti al consorzio ed espressamente indicati nella domanda di contributo;
  • Qualora il consorzio realizzi, con proprie strutture e proprio patrimonio, il progetto in A.T.S. con altri soggetti non aderenti al consorzio stesso.

 

I PROGETTI

I progetti dovranno rispondere specificamente a uno o più fabbisogni contenuti nella MAPPATURA DEI FABBISOGNI – l’insieme di temi, esigenze e problematiche manifestati dal sistema dell’utenza finale e opportunamente catalogate – e appartenere a una delle 3 tipologie di aggregazione:

  1. Smart City & Community afferente prevalentemente alla sfida sociale “Città e territori sostenibili” e “Energia sostenibile”.
  2. Knowledge Community afferente prevalentemente alla sfida sociale “Salute, benessere e dinamiche socio-culturali”.
  3. Business Community afferente prevalentemente alla sfida sociale “Industria creativa e sviluppo culturale” e “Sicurezza alimentare e agricoltura sostenibile.

Le aggregazioni dovranno essere costituite selezionando i soggetti dal CATALOGO PARTNER, lo strumento che raccoglie e censisce le rappresentanze degli utenti finali e dei laboratori di ricerca esistenti nella regione, disponibili a sperimentare l’approccio della collaborazione effettiva nell’Apulian Living Lab.

Le attività ammesse a finanziamento dovranno avere inizio dopo la presentazione della candidatura, e concludersi entro 18 mesi dalla data di comunicazione di ammissione al beneficio.

 

COME PARTECIPARE

Le domande di agevolazione dovranno essere inoltrate, pena l’esclusione, unicamente in via telematica attraverso la procedura on line disponibile sul portale Sistema Puglia.

La procedura on line sarà disponibile a partire dalle ore 12:00 del 13 marzo 2017 sino alle ore 14:00 del 13 aprile 2017. Oltre tale termine, il sistema non consentirà più l’accesso alla procedura telematica e, pertanto, non sarà più possibile la regolarizzazione, sotto qualsiasi forma, delle domande da parte dei Raggruppamenti che abbiamo omesso, totalmente o in modo parziale, anche uno solo dei dati e/o dei documenti e/o delle dichiarazioni prescritte.

 
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GOOGLE TOOLS E TI MISURI NEL WEB.

Abbiamo, già, parlato negli articoli precedenti del funzionamento dei motori di ricerca e il perché investire nel web, riuscendo anche a stabilire quali sono i motori di ricerca più utilizzati al mondo e come questi interagiscono con i contenuti del sito web. È chiaro che la company americana Google la fa padrona nell’Europa occidentale non solo perché riesce offrire un servizio di ricerca capace di scandagliare efficacemente gli abissi del web ma soprattutto perché offre una serie di strumenti indispensabili per poter affrontare le sfide del web marketing.

Tutti i servizi che Google ha messo a disposizione per tutti coloro che vogliono conoscere il web, comprenderlo, analizzarlo e utilizzarlo, hanno tutti l’obiettivo di scoprire come il nostro

sito si muove nel web, il perché non decolla, quali sono le parole chiave da utilizzare e quelle da scartare, chi ci sta seguendo e come lo sta facendo e dove si trova. Inoltre questi attrezzi digitali ci danno la possibilità di presentare la nostra attività o i nostri prodotti attraverso annunci di testo, d’immagini o di video, possiamo scoprire i trends del momento o comprendere quali parole chiave utilizzare per spingere il nuovo sito alla conquista di posizioni migliori, possiamo anche ricavarne profitti entrando a far parte della Rete Display di Google.

Per dirla tutta, anche se a volte Google fa un pò il biricchino agevolando solo coloro che investono sulla piattaforma (vedi la ricerca particolare delle keywords), gli strumenti messi in campo dalla company americana offrono davvero una cassetta degli attrezzi digitali davvero interessanti, coinvolgente e qualificante, capace di agevolare il tuo lavoro nel web. È chiaro che accanto al colosso americano ci sono anche aziende italiane e straniere che offrono servizi di analisi altamente qualificanti, a tal proposito consigliamo: Seozoom, Semrush, Moz. Naturalmente queste piattaforme sono tutte a pagamento a differenza di Google che le offre gratuitamente.

Bene, ora passiamo a scoprire alcuni degli attrezzi che si possono utilizzare per orientarsi nel web.

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TOOLS PER LA PROMOZIONE

Le piattaforme Google ti danno la possibilità di presentare la tua attività, i tuoi prodotti, di far conoscere le tue performances all’interno della rete di ricerca, attraverso i partners della rete Display o i canali video e social.

Questi strumenti sono utili per la promozione di campagne keywords oppure di annunci video arrivando ad intercettare chi sta cercando tali servizi o prodotti.

AdWords: è una piattaforma che permette la pubblicazione di annunci, a pagamento, di testo, immagini e video sulle pagine dei risultati di ricerca (le famose SERP) e sui siti partners della Rete Display di Google.

Come funziona: tutte le volte che effettuiamo una ricerca su Google attraverso delle parole chiave, il motore ci offre delle soluzioni per quelle parole chiave. Risultati di ricerca che possono essere a pagamento (identificati come Annunci,) posizionati sempre in alto e in basso rispetto agli annunci organici, cioè non a pagamento.

Adwords ti da la possibilità di creare annunci con specifiche parole chiave indirizzati a target ben precisi, con tempi personalizzati e offerte calcolate.

Il posizionamento dell’annuncio in prima pagina e tra le prime posizioni è dovuto esclusivamente ad un’asta sulle stesse keywords tra vari competitor che si contendono le posizioni. Il punteggio dell’annuncio viene determinano in base alla qualità dell’annuncio (se è pertinente rispetto a quello che si offre nella pagina di destinazione) e all’offerta d’asta. Di Adwords c’è anche una versione Express che semplifica notevolmente tutti i passaggi per tarare e calibrare l’annuncio e garantirsi comunque la possibilità di impressioni e clic, cosa che con Adwords potrebbe non avvenire se non lo si conosce bene.

 

YouTube è la piattaforma che permette la visione e condivisione in rete dei video. Acquistata nel 2006 da Google, oggi ha quasi 1 miliardo di utenti, un target di visitatori giovanile, presente in più di 80 paesi nel mondo.

Come funziona: Su Youtube gratuitamente puoi creare un canale e caricate tutti i video che vuoi. Se questi video ricevono l’interesse di tutti gli utenti che visitano Youtube ricevendo molte visualizzazioni allora le quotazioni del tuo canale aumentano specie se il video assume il carattere virale (non se ne può fare a meno di guardarlo!).

Youtube, nel tempo, ha dato vita a nuove figure professionali i cosiddetti “Youtuber” che con video creativi e accattivanti realizzano milioni di visualizzazioni. Con Youtube si può fare pubblicità con gli annunci TrueView, cioè piccoli spot che si possono trovare prima o dopo un video oppure accanto a canali. Se hai un spot che promuove la tua attività o i tuoi prodotti puoi mostrarlo a tutti coloro che guardano i video decidendo il tipo di target, posizionamento, località etc.

Ma, con Youtube, si può anche guadagnare dalla pubblicità. Infatti se un video riceve milioni di visualizzazioni Google storna al proprietario del video una parte dei proventi pubblicitari. Oggi sono attive agenzie che controllano e gestiscono i creativi youtuber, che fanno riescono a fare grandi fatturati: Benvenuti Influencer.

Youtube come altri social (Twitter, Facebook, Snapchat, Instagram) hanno legittimato questa nuova figura promozionale.

 

Google Merchant Center ovvero Google Shopping.

A Google non è bastato creare una piattaforma che potesse offrire annunci testuali da collocare nei motori di ricerca su determinate parole chiave. No! Non è bastato! Ha voluto fare di più. Offrire a chi fa e-commerce la possibilità di ampliare la promozione dei propri prodotti attraverso “campagne shopping”. Ed ecco spuntare tra gli attrezzi digitali Google Shopping una vera e propria vetrina commerciale. Stai cercando delle scarpe da calcio? Ecco che Google insieme agli annunci ti mostra le immagini di alcune scarpe da calcio, le descrizioni, il prezzo, il negozio e altro il tutto in un solo feed.

Come funziona: basta caricare i dati (prodotti, marche, prezzi, etichette, taglie, colori, quantità, spedizioni, saldi etc etc) all’interno di Google Merchant Center e il motore di ricerca automaticamente stabilisce quelle che sono le parole chiave più pertinenti e rilascia il risultato quando qualcuno le cerca.

Naturalmente per poter usufruire di questo servizio ci sono dei requisiti da soddisfare, uno dei più importanti è quello di promuovere solo prodotti disponibili per l’acquisto diretto.

TOOLS PER L’ANALISI

Per fare ricerca, analisi e sviluppo di strategie di web marketing abbiamo a disposizione una serie di attrezzi digitali capaci di soddisfare ogni nostra esigenza. A chi vuole specializzarsi in questo settore o semplicemente valutare quanto interesse suscita il proprio sito nel web, Google offre servizi gratuiti con i quali verificare e misurare le azioni di web marketing.

Ed ecco:

Search Console un programma web che ti consente di monitorare e gestire la presenza del sito nei risultati di ricerca Google. Con Search Console puoi scansionare i contenuti, capire il rendimento di parole chiave o quali query hanno indirizzato più traffico verso il tuo sito, seguire l’indicizzazione e scoprire i backlink che rimandano al tuo sito, misurare le prestazioni dei vari dispositivi e comprendere come funziona la strategia cross-device.

Un altro strumento fondamentale per analizzare l’andamento del sito è Google Analytics, uno strumento di analisi che attraverso uno snippet inserito nel proprio sito monitora tutto quello che avviene sul sito dando informazioni fondamentali per le strategie di web marketing. Con Analytics si può scoprire quante persone hanno visitato il sito, quante sono ritornate a visitarlo, da quali nazioni e città, quali pagine sono le più viste, che tipo di dispositivo hanno utilizzato e cosa non meno importante può calcolare l’incidenza delle conversioni nel momento in cui si decide di operare come e-commerce o raccogliendo informazioni utili alle strategie promozionali.

Inoltre abbiamo anche My Business Google, un servizio che ti permette di gestire con un solo clic tutti i programmi google e quindi seguire la tua attività con semplicità.

 

IL WEB MARKETING SU MISURA CHE SI MISURA.

Poter sviluppare campagne promozionali della propria attività o servizi nel web adattandole alle proprie esigenze economiche o alle caratteristiche produttive è una caratteristica del web marketing. Confezionare una strategia personalizzata con gli strumenti digitali è come indossare un abito fatto su misura. Ti sta sempre bene perché si adatta a quello che sei o a quello che vorresti diventare. In più puoi sempre misurare momento per momento l’andamento delle proprie strategie di marketing. Investire nel web marketing ti da la possibilità di verificare i risultati e capire, attraverso delle metriche, se conviene oppure no.

L’agenzia di comunicazione Glocos,  certificata Google AdWords, specializzata in advertising e web marketing ti può seguire nell’ideazione, sviluppo e realizzazione di campagne promozionali web, ottimizzando al meglio le risorse che vuoi investire.

Contattaci anche solo per un semplice consiglio.

 

info

Nico Conte

Art Director | Seo specialist

conte@glocos.it
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PERCHÈ INVESTIRE NEL WEB MARKETING

Dare i numeri è importante per capire la presenza del web nella nostra vita e il perché investire nel web marketing. Ogni giorno dedichiamo tempo a consultare un profilo, a fare una ricerca, a curiosare tra notizie, a ricevere promozioni o informazioni in merito a servizi o prodotti. Facciamo questo rimanendo comodamente seduti alla scrivania, mentre viaggiamo in treno, a casa nei momenti di relax o quando abbiamo la necessità di dare risposte a domande. Cercheremo di capire quant’è presente nel nostro vissuto il web e perché investire nel web marketing potrebbe diventare un’opportunità di crescita per la propria attività nel mondo reale.

In Italia, il 58% della popolazione (35,5 milioni) usa internet, circa 25 milioni ha un profilo Facebook e 20 milioni lo utilizzano quotidianamente (Vincos), quasi 27 milioni sono gli utenti attivi su You Tube, che caricano, guardano e interagiscono con  video. Questo trend, nei prossimi anni, è destinato a crescere data la sempre maggiore digitalizzazione di numerosi servizi pubblici, 9 milioni sono gli utenti che utilizzano Linkedin per creare relazioni professionali e privati e più di 6 milioni cinguettano su Twitter. Quindi con questi numeri è chiaro come il web sia diventato parte integrante della nostra esistenza.

Previsioni 2017 per l’utilizzo del digitale in Italia.

2017: il digitale in Italia | Glocos Agenzia di Comunicazione

IL WEB COME FONTE D’INFORMAZIONE AZIENDALE

La maggior parte delle imprese italiane dovrebbero preoccuparsi non solo di vendere il prodotto online e offline, ma di informare i potenziali clienti e collaboratori usando il web come canale di comunicazione, per dar vita ad un nuovo modo di fare customer care. Internet amplifica di molto il livello di visibilità, permettendo anche di espandere i territori e coprire velocemente grandi e piccole distanze. In questo contesto il rapporto azienda-cliente basato sull’interazione informazione-conoscenza diventa sistema di valori. Ti dico perché voglio che tu sappia o mi chiedi perché vuoi soddisfare una tua esigenza. Questo scambio alla pari permette alle attività d’impresa di evolversi in funzione delle esigenze del mercato ricevendo dallo stesso  le informazioni per migliorare i servizi o prodotti. Questa è la nuova frontiera del fare impresa: avere la possibilità di diventare delle fonti di informazioni per i potenziali clienti, per i partner commerciali, attuali od eventuali, o per tutti coloro che hanno interesse a vedere cosa fa l’azienda, come lavora e come si evolve.

I social network, inoltre, permettono al visitatore di interagire direttamente con l’azienda commentando, scambiando opinioni o giudicando. Questo ci permette di conoscere meglio le persone che sono interessate all’argomento o ai servizi.

 

L’IMPORTANZA DEI MOTORI DI RICERCA

La pubblicità online permette di mostrare gli annunci a persone che possono essere interessate ai tuoi prodotti e servizi, escludendo per mezzo di filtri le persone che non lo sono. Puoi anche vedere se tali persone hanno fatto clic sui tuoi annunci e di valutare con precisione il modo migliore per gestire gli investimenti sulla comunicazione. La pubblicità online ti dà la possibilità di raggiungere i potenziali clienti che usano vari dispositivi: desktop, laptop, tablet e smartphone.

Oggi creare una vetrina sul web significa garantire la visualizzazione del sito su ogni tipo di dispositivo. La maggiorparte delle piattaforme CMS, capaci di creare siti dinamici, sono predisposte per il responsive web design, cioè danno la possibilità di adattarsi in maniera automatica al dispositivo con i quali vengono visualizzati.

La maggior parte delle persone che effettuano ricerche sul web lo fanno da dispositivi smartphone e tablet, ovunque si trovino e qualsiasi cosa facciano. Quindi creare un sito che si possa adattare automaticamente al dispositivo sul quale viene visualizzato diventa un passaggio importante per comunicare al meglio la propria attività.

 

IN CHE MODO I CONSUMATORI UTILIZZANO LA RICERCA

La semplice possibilità di digitare parole chiave in un motore di ricerca ha cambiato radicalmente il modo in cui le persone lavorano, giocano e gestiscono la propria vita quotidiana, sotto ogni punto di vista. I consumatori ormai non si limitano ad andare su Internet, ma ci passano gran parte della propria giornata: sono alla continua ricerca di qualsiasi tipo di informazione, dalle semplici curiosità alle promozioni fino ai brand più di tendenza. Secondo i dati di Google, gli utenti effettuano più di 100 miliardi di ricerche al mese su Google.

In questo momento, qualcuno sta chiedendo risposte ad un motore di ricerca proprio in merito ai servizi/prodotti che la tua azienda offre.

 

COSA DESIDERANO LE PERSONE

Quando le persone avvertono il desiderio o la necessità di un prodotto, di un servizio, di un’attività, di un’informazione, istintivamente si rivolgono alla ricerca. Gli utenti effettuano ricerche nel corso dell’intera giornata, durante i cosiddetti micromomenti, ossia quando hanno bisogno di informazioni o di ottenere indicazioni su dove andare, cosa fare e cosa acquistare. Effettuano ricerche dai loro computer a casa, e dagli smartphone e dai tablet, ovunque si trovino.

Ognuna di queste numerose ricerche rappresenta un’opportunità che mirano a influenzare le decisioni e le preferenze dei consumatori. Se riesci a farti trovare quando gli utenti cercano il tipo di prodotto che vendi o il servizio che offri, allora hai ottime probabilità di servire un nuovo cliente. Le aziende e i brand che riescono ad attirare i consumatori nel modo più efficace e a soddisfare le loro esigenze nei micromomenti sono quelli che finiscono per avere i maggiori vantaggi.

 

UTILIZZO DELLA RICERCA PER LA PUBBLICITÀ LOCALE

La maggior parte dei consumatori effettua ricerche per qualcosa che desidera trovare localmente, come un ristorante nelle vicinanze o un rivenditore nel proprio quartiere che disponga di un determinato prodotto. Di conseguenza, quattro consumatori su cinque desiderano annunci personalizzati in base alla propria, regione, città, al CAP o alle immediate vicinanze.

Secondo uno studio, la metà degli utenti che compiono una ricerca sul proprio smartphone, e il 34 % di quelli che effettuano una ricerca sul proprio computer o tablet, visitano un negozio entro 24 ore. Quindi, una volta acquisite le necessarie informazioni sui prodotti, spesso si recano nei negozi fisici.

I consumatori inoltre affermano di effettuare ricerche durante l’intero processo di acquisto del prodotto, dall’ispirazione alla ricerca, dall’acquisto vero e proprio alla fase successiva. Ciò significa che gli inserzionisti hanno a disposizione vari punti di contatto da utilizzare per influenzare i potenziali clienti.

 

UTILIZZO DELLA RICERCA PER IL MARKETING ORIENTATO AL BRAND

Quando gli utenti cercano un prodotto o un servizio, si aspettano che i brand forniscano la soluzione giusta per le loro esigenze.

Sia che si abbia una piccola attività o un brand di livello globale, bisogna essere presente in maniera esaustiva e coerente per i consumatori, fornendo informazioni pertinenti e un’esperienza d’acquisto efficiente che lasci i clienti soddisfatti.

RISULTATI MISURABILI

Investire nel Web significa anche misurare i risultati quale sia la campgna web che si voglia intraprendere (brand o  conversione). Infatti il Web Marketing offre tutti gli strumenti per misurare qualsiasi tipo di performances e calcolare matematicamente se l’investimento è stato proficuo o meno. Così ci troviamo di fronte ai concetti  di KPI (key performance indicator) cioè quanto valore abbiamo dato al lavoro di content web affinche il sito abbia scalato le posizioni nelle serp. Oppure ci ritroviamo a calcolare il ROI (return on investiment), una metrica che indica il ritorno sull’investimento attraverso un calcolo matematico.

Parliamoci chiaro! Con l’investimento nel Web Marketing i conti devono sempre tornare!

I SERVIZI WEB DELL’AGENZIA DI COMUNICAZIONE GLOCOS

In tale contesto, l’agenzia di comunicazione Glocos,  certificata Google AdWords, specializzata in advertising e web marketing ti offre la possibilità di presentare, a livello locale, nazionale e internazionale, la tua azienda ai mercati di interesse, così da poter intercettare le esigenze di chi necessità di servizi o prodotti.

L’agenzia Glocos ti offre soluzioni personalizzate per rendere visibile nel web la tua azienda, cercando di ottimizzare al meglio le risorse che vuoi investire, e dare valore alla tua impresa.

Contattaci anche solo per un semplice consiglio.

 

info

Nico Conte

Art Director | Seo specialist

conte@glocos.it

 
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TEMPI MODERNI. COME FUNZIONANO I MOTORI DI RICERCA.

COSA SONO I MOTORI DI RICERCA

Un motore di ricerca (search engine) è un sistema automatico che, su domanda (Query), analizza un insieme di dati (testi o immagini) classificati in base a formule matematiche e fornisce, elencando in una pagina, una serie di risposte (serp = Search Engine Result Page) ordinandole in base al grado di rilevanza rispetto alla parola chiave di ricerca.

Il motore di ricerca è quel sistema che ci permette di trovare l’ago in un pagliaio nel momento in cerchiamo nel web servizi di cucitura. In tal caso, il motore ci garantisce risposte che siano pertinenti e correlate rispetto alla domanda e quindi insieme all’ago ci presenterà un elenco (filo, ditale,  forbici, etc.) che ci permettono di cucire. La capacità di un sito web di essere presente nelle prime posizioni delle pagine dei risultati e di farsi notare dai motori di ricerca si chiama SEO (Search Engine Optimization) ed è un vero è proprio lavoro di ottimizzazione del sito in funzione delle parole chiave che caratterizzano la nostra attività.

L’agenzia di comunicazione Glocos dà valore al tuo sito organizzando azioni di ottimizzazione per scalare le posizioni nell’elenco di risposte e quindi essere presente nelle prime pagine quando qualcuno cerca i servizi o i prodotti della tua azienda.

 

I MOTORI DI RICERCA PIÙ DIFFUSI

Numerosi sono i motori di ricerca presenti nel web. Il più famoso è Google utilizzato dal 94% degli Utenti in Italia e dal 75% in Europa (Dati 2015), a seguire abbiamo Yahoo, il motore di ricerca di Microsoft che si attesta sull’1,9% in Italia ma che in America ha un mercato più importante (20%)  e poi Bing, Ask. In Cina invece il motore di ricerca più diffuso è Baidu al 51% seguito da Google al 32%, in Russia, invece abbiamo Yandex, che che genera circa il 64% delle pagine di ricerca Seguito sempre da Google al 34%.

Le ricerche web nel mondo | Glocos Agenzia di Comunicazione

COME FUNZIONANO I MOTORI DI RICERCA, che quotidianamente cercano di risolvere i nostri quesiti e ci indicano quali possano essere le risposte che cercavamo?

Sono 3  le fasi:

Analisi del campo d’azione tramite l’uso di crawler, chiamati anche robot o spider, che hanno il compito di individuare e scansionare siti web seguendo i link da una pagina web all’altra.

I motori di ricerca utilizzano software di questo genere per aggiornare il loro contenuto o per aggiornare gli indici web presenti nei loro database.

Catalogazione del materiale ottenuto. Gli spider possono copiare il contenuto di tutte le pagine che visitano e conservarlo per dare modo al motore di ricerca di analizzarlo e indicizzarlo, ovvero catalogarlo individuandone parole chiave e argomenti trattati, in un secondo momento. Così facendo è possibile restituire risultati delle ricerche in modo veloce e accurato.

Risposta alle richieste dell’utente. Le famose SERP (Search Engine Results Page), cioè rispondere alle richieste degli utenti elencando i siti in ordine di rilevanza rispetto alla richiesta ricevuta. Ed è proprio nella pertinenza della risposta alla domanda che c’è tutta l’importanza di una buona ottimizzazione, cioè del SEO.

Per stabilire la rilevanza di un sito vengono cercati nel database quei documenti che contengono la parola chiave inserita dall’utente e quanto il sito è pertinente in funzione dell’argomento trattato.

ESEMPIO, se la mia attività è un negozio di abbigliamento, il motore di ricerca ritiene pertinente il mio sito se all’interno ci sono testi che parlano di abbigliamento, immagini di abiti, video che mostrano sfilate di moda. È chiaro che nella competizione con gli altri siti che vendono abbigliamento potrò scalare le posizioni, in modo organico, solo se l’ottimizzazione del sito è fatta tenendo conto di vari criteri e requisiti. Ma questo è un discorso che approfondiremo in seguito.

 

GLI ALGORITMI DI GOOGLE E IL SEO.

Naturalmente essendo Google il motore di ricerca più utilizzato in italia ed Europa è chiaro che gli occhi sono tutti puntati su come la company digitale americana aggiorna costantemente gli algoritmi del programma per affinare le tecniche di ricerca ed evitare trucchetti per scalare le posizioni.

In questi ultimi anni molti sono stati gli accorgimenti di Google per evitare un SEO speculativo ed eccessivo, dapprima con il lancio di Panda che verifica il contenuto di un sito dal punto di vista della validità dei testi, dei duplicati con un occhio alle opinioni espresse dai visitatori, e ora anche con la messa in campo di Penguin Google che ha il compito di andare a pescare quei siti che hanno scalato le SERP grazie a keyword stuffing (imbottire il sito di parole chiave), e unrelated backlinks (collegamenti non correlati). E qui entrano in campo le strategie dei PBNs (private Blog Networks) cioè la possibilità di incrociare link tra siti con correlati ai contenuti del sito linkato così da aumentare la credibilità del sito.

Quindi, col passare del tempo, fare SEO diventa sempre più una sfida a scrivere bene quello che si produce, a condividere con gli altri le proprie professionalità, a dare valore alla propria attività con la parola, l’immagine e i video senza trucchi e inganni.

L’Agenzia di Comunicazione Glocos, grazie alle specializzazioni Google Adwords e alle esperienze in campo di copy e content web, ti segue passo per passo lungo il percorso SEO affinchè la tua attività possa scalare le posizioni nella ricerca organica e affrontare con mezzi adeguati i competitor nelle promozioni sponsorizzate.

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Nico Conte – Art Director | Seo specialist

conte@glocos.it